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Influencer canadese assaggia la czernina e promuove la zuppa di sangue d'anatra

Bilal Dawson, noto per testare i piatti peggio recensiti al mondo, ha assaggiato la czernina polacca. La sua reazione entusiasta ha sorpreso i fan e diviso il web.

La czernina, la zuppa polacca a base di sangue d'anatra, è da sempre una delle preparazioni più divisive della cucina dell'Europa orientale. C'è chi la ricorda come un incubo infantile e chi la considera un piatto identitario da difendere. A riaccendere il dibattito ci ha pensato Bilal Dawson, influencer canadese noto per i suoi test sui piatti peggio recensiti del mondo, che ha voluto mettere alla prova la propria resistenza gastronomica con questa specialità.

Dawson, che sui social documenta le sue incursioni nei cibi più discussi e controversi, si aspettava una vera e propria catastrofe. La premessa era quella dei suoi format abituali: affrontare una preparazione temuta, filmare la reazione e condividerla con la community. Ma davanti alla czernina qualcosa è andato diversamente. Il canadese non ha nascosto il proprio stupore, arrivando a dichiarare che l'avrebbe ordinata di nuovo. Una reazione che ha spiazzato i suoi follower e, soprattutto, il pubblico polacco.

La zuppa, conosciuta anche come czernina o barszcz, viene preparata con il sangue di anatra o di oca, spesso insieme a un brodo di carne, verdure e spezie, e servita con pasta, gnocchi o patate. È un piatto dalla storia antica, legato alla tradizione contadina e nobiliare polacca, e ancora oggi compare sulle tavole delle feste e nei menu dei ristoranti regionali. Per molti polacchi rappresenta un simbolo della cucina di casa, ma anche un ostacolo emotivo difficile da superare per chi non è abituato al sapore ferroso e alla consistenza densa del sangue cotto.

Proprio questa ambivalenza ha reso il video di Dawson un piccolo caso. Da una parte i fan internazionali, incuriositi dalla possibilità che un piatto così temuto possa rivelarsi una sorpresa piacevole. Dall'altra i polacchi, divisi tra chi si è detto orgoglioso della rivalutazione internazionale e chi ha ironizzato sulla facilità con cui uno straniero ha superato un tabù che in molti non riescono nemmeno a guardare. La czernina, del resto, è da sempre una questione di famiglia e di memoria: c'è chi la associa alle domeniche dell'infanzia e chi non l'ha mai voluta assaggiare.

Il caso di Dawson si inserisce in un fenomeno più ampio, quello dei creator che esplorano le cucine locali attraverso il filtro del test estremo. Piatti come la czernina, il sanguinaccio, il black pudding o la zuppa di sangue di altri Paesi diventano così occasioni per parlare di tradizione, identità e pregiudizi alimentari. La reazione positiva dell'influencer canadese non cancella le divisioni, ma aggiunge un punto di vista inatteso: persino una zuppa di sangue d'anatra può conquistare chi si avvicina senza aspettative.

Per ora resta la curiosità di capire se la dichiarazione di Dawson rimarrà un episodio isolato o se altri creator seguiranno il suo esempio. Di certo, la czernina ha guadagnato una nuova visibilità internazionale, e i polacchi hanno un motivo in più per discuterne a tavola.