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Docente di 47 anni muore in Arizona dopo un volo di dodici ore

Enrico Tomelleri, docente della Libera Università di Bolzano e volontario del Soccorso alpino, è morto negli Stati Uniti per un'embolia polmonare legata alla cosiddetta trombosi del viaggiatore.

Docente muore a 47 anni dopo un volo di 12 ore: Enrico Tomelleri colpito dalla "trombosi del viaggiatore"
Docente di 47 anni muore in Arizona dopo un volo di dodici ore
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Enrico Tomelleri, 47 anni, docente della Libera Università di Bolzano, è morto negli Stati Uniti, in Arizona secondo le fonti locali. La causa della morte indicata è un'embolia polmonare legata alla cosiddetta «trombosi del viaggiatore», una condizione che si sviluppa quando il sangue ristagna nelle vene delle gambe durante periodi prolungati di immobilità.

Secondo quanto riportato, la trombosi si sarebbe formata dopo un volo di circa dodici ore. Il lungo viaggio in aereo viene indicato come il fattore scatenante del quadro clinico che ha portato al decesso. La notizia è stata ripresa da più testate venete e nazionali, tra cui Il Messaggero, Corriere del Veneto, Il Fatto Quotidiano e L'Arena, che hanno dato rilievo al caso per la sua natura improvvisa e per la giovane età del docente.

Tomelleri era anche volontario del Soccorso alpino, un impegno che lo legava al mondo della montagna e del soccorso in ambiente difficile. Un'attività che richiede prontezza fisica e capacità di intervento, e che rende ancora più sorprendente un decesso legato a un problema circolatorio insorto durante un viaggio. La sua scomparsa ha colpito la comunità universitaria di Bolzano e il gruppo di volontari con cui collaborava.

La trombosi del viaggiatore è un rischio noto in medicina dei viaggi. I lunghi spostamenti in aereo, soprattutto in posizione seduta e senza possibilità di muoversi a lungo, possono favorire la formazione di coaguli nelle vene profonde, in particolare degli arti inferiori. Quando il coagulo si stacca e raggiunge i polmoni, può provocare un'embolia polmonare, che è la complicanza più grave. Il caso riporta l'attenzione su questo rischio, che non riguarda solo persone anziane o con patologie preesistenti.

Restano da chiarire diversi dettagli sul percorso clinico seguito dal docente dopo l'insorgere dei sintomi e sulle cure ricevute negli Stati Uniti, così come le circostanze precise del viaggio. Al momento non sono noti particolari sui funerali né sulle modalità e i tempi del rientro della salma in Italia, questioni che di solito dipendono dai familiari e dalle autorità consolari.

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