La Procura di Ravenna ha iscritto nel registro degli indagati il padre di Magdalena, la bambina austriaca di 4 anni morta annegata ieri nella piscina di un hotel a Milano Marittima, in provincia di Ravenna. L'uomo, 56 anni, è indagato con l'ipotesi di reato di abbandono di minore. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, dopo aver detto alla figlia di rimanere ad aspettarlo in una zona tra i giochi e la piscina, si sarebbe allontanato, forse per salire in camera a prendere qualcosa. Al suo ritorno, per la bambina non c'era più nulla da fare.
Le immagini delle telecamere di sorveglianza dell'albergo hanno permesso agli investigatori di stimare che la piccola sia rimasta in acqua per almeno 7-8 minuti. Dai filmati si vede la bambina dirigersi da sola verso la vasca, poi una zona di buio, fino all'arrivo di un medico sceso da una delle stanze dell'hotel dopo le urla di due giovani che per primi hanno visto la piccola e lanciato l'allarme. Secondo quanto riportato da Il Resto del Carlino, uno dei due ragazzi avrebbe detto: «Pensavo fosse una bambola». Il medico ha trovato Magdalena priva di segni vitali. Il personale del 118 ha tentato la rianimazione anche a bordo dell'ambulanza, ma il cuore della bambina si era già fermato. Il decesso è stato dichiarato due ore dopo all'ospedale Bufalini di Cesena.
La bambina era in vacanza con i genitori e le due sorelle maggiori. La tragedia di Milano Marittima si inserisce in un drammatico contesto di incidenti in acqua avvenuti in pochi giorni in Italia. Solo due giorni prima, venerdì 17 luglio, Alice Ferrari, 11 anni, è deceduta all'ospedale Gaslini di Genova dopo essere stata risucchiata dai capelli nella pompa di aspirazione di una piscina a Sestri Levante. Sempre nella stessa settimana, nel fiume Adda, tra le province di Crema e Milano, hanno perso la vita due persone di nazionalità indiana. Ieri pomeriggio a Sirmione, sul lago di Garda, un giovane si è lanciato in acqua per soccorrere un bambino in difficoltà e non è più riemerso.
Secondo i dati raccolti, dal 2022 a oggi le morti in piscina in Italia hanno superato i 75 casi. Un numero che evidenzia la persistenza di un fenomeno preoccupante, legato spesso a un momento di distrazione o di mancata sorveglianza. Le indagini dei carabinieri proseguono per chiarire ogni aspetto della dinamica, mentre la comunità locale e quella austriaca sono scosse dalla perdita della piccola Magdalena. L'albergo di Milano Marittima, dove la famiglia soggiornava, ha messo a disposizione le immagini delle telecamere per supportare gli accertamenti.