A pochi isolati dalla lussuosa Reggia di Versailles, nascosta in una piccola via laterale, si trova il memoriale di uno degli episodi più decisivi della storia francese. La sala del Jeu de Paume fu costruita perché l'alta nobiltà potesse praticare il gioco della pallacorda, antenato del tennis moderno. Per decenni ebbe un ruolo marginale nella vita del vicino palazzo, finché il 1789 non la trasformò in un luogo simbolo.
Nel maggio di quell'anno il re Luigi XVI convocò a Versailles i delegati di tutto il regno per affrontare la crisi economica che attraversava il paese. Le tensioni tra il sovrano e i rappresentanti del Terzo Stato, cioè di tutti coloro che non appartenevano né alla nobiltà né al clero, crebbero nelle settimane successive e arrivarono al culmine il 20 giugno. Esclusi dalla sala in cui si riunivano abitualmente e temendo una repressione regia, i deputati si precipitarono nello spazio più vicino in grado di ospitarli tutti: il campo da gioco coperto. Lo spostamento fu dunque una risposta improvvisata a una situazione di forte tensione politica, non una scelta simbolica pianificata in anticipo.
Guidati dallo studioso e politico Jean Sylvain Bailly, i delegati si proclamarono Assemblea nazionale di Francia e pronunciarono un giuramento: non si sarebbero sciolti finché il paese non avesse ottenuto una costituzione. Il cosiddetto Giuramento della Pallacorda è considerato da molti storici la prima grande affermazione del potere del Terzo Stato indipendente dal re, e viene indicato come l'inizio ufficiale della Rivoluzione francese. Da quel 20 giugno, la cui data di riferimento per la continuità istituzionale è il 30 giugno 1789, l'Assemblea nazionale è continuata ad esistere in una forma o nell'altra fino ai giorni nostri, attraversando regimi e trasformazioni profonde dello Stato.
Il gesto dei deputati ebbe dunque un valore che andava ben oltre la semplice occupazione di uno spazio. Affermando la propria legittimità di rappresentare la nazione, il Terzo Stato rivendicava un ruolo autonomo rispetto alla volontà del sovrano, e questo principio sarebbe rimasto al centro dello sviluppo politico francese nei decenni successivi.
La sala è stata restaurata nel 2022 e oggi ospita un piccolo museo dedicato alla Rivoluzione. Il percorso comprende una statua di Bailly, busti di numerosi firmatari del giuramento, una racchetta originale del Jeu de Paume e modelli architettonici del campo da gioco e della prigione della Bastiglia. Lo spazio presenta inoltre una grande ricostruzione del dipinto incompiuto del Giuramento della Pallacorda realizzato da Jacques Louis David, celebre propagandista rivoluzionario e poi anche dell'epoca napoleonica. La presenza del dipinto, che ritrae l'evento come momento fondativo, aiuta il visitatore a comprendere come la memoria del giuramento sia stata costruita e trasmessa nel tempo.