L'Abruzzo come laboratorio economico del Paese. È il messaggio emerso dalla sesta edizione dell'Abruzzo Economy Summit, la due giorni di lavori organizzata da Mirus a Pescara, diventata ormai un appuntamento di riferimento non solo per le imprese del territorio ma anche per i grandi player nazionali e internazionali. Al centro del confronto il futuro del tessuto industriale abruzzese, ma anche tecnologia, intelligenza artificiale, trasporti e logistica, con uno sguardo al contesto geopolitico internazionale e alle sue ricadute sulle imprese.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è intervenuta con un videomessaggio per confermare l'impegno dell'esecutivo a sostegno della regione. «L'Abruzzo è un territorio che sta crescendo molto e che il governo vuole continuare a sostenere con provvedimenti concreti, con provvedimenti strutturali, a partire dagli investimenti sulle infrastrutture, sui porti, sugli aeroporti», ha dichiarato la premier. Una presa di posizione motivata dai numeri: dal 2022 al 2025 il prodotto interno lordo regionale è cresciuto dell'11,8 per cento, quasi cinque punti in più della media nazionale, mentre la disoccupazione è scesa sotto la media del Paese, un dato che non si registrava da oltre trent'anni.
Secondo Meloni il risultato è frutto del «dinamismo delle imprese e dei lavoratori abruzzesi», in un territorio che può contare su distretti industriali di eccellenza e su comparti produttivi ad alto valore aggiunto. Un contributo importante è arrivato anche dalla Zes unica, che ha consentito l'apertura di nuovi stabilimenti «in tempi record». Sulla stessa linea il presidente della Regione, Marco Marsilio, che ha definito l'Abruzzo un territorio «dinamico», cresciuto «più del doppio della media nazionale» grazie a «una crescita eccezionale del settore industriale, in un periodo in cui è in crisi praticamente in tutto il mondo».
Sul fronte delle infrastrutture, il presidente di Ferrovie dello Stato, Tommaso Tanzilli, ha fatto il punto sul potenziamento della linea Roma-Pescara: per il primo lotto dei lavori servono ancora due anni, mentre per la conclusione dell'intero percorso i tempi saranno probabilmente più lunghi. «Una prima risposta arriverà sicuramente entro il prossimo biennio», ha spiegato, con la diminuzione dei tempi di percorrenza e l'aumento della frequenza dei treni. Quanto al collegamento Milano Linate-Pescara, il presidente di Ita, Sandro Pappalardo, ha confermato che la compagnia continuerà a lavorarci: «Non si è ancora concretizzata perché in questo momento ci mancano gli aeromobili. Ma il fascicolo è sempre alla nostra attenzione e continueremo a studiarlo: speriamo prima o poi si trovi una quadra».
Il gruppo Leonardo guarda alla regione come a un punto di riferimento strategico. «Crediamo molto nelle nostre filiere strategiche», ha sottolineato il presidente Francesco Macrì, aggiungendo che l'Abruzzo è «un territorio da coltivare e da sostenere con gli investimenti». Sul fronte logistico, il presidente dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Mirco Carloni, ha annunciato che nei prossimi anni verranno investiti 100 milioni di euro sul sistema portuale abruzzese, con l'obiettivo di dare forza ai porti di Pescara, Vasto e Ortona e di intercettare flussi crocieristici maggiori, con ricadute positive sul turismo e sull'economia dell'intera regione.
La due giorni non poteva prescindere dallo scenario internazionale. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha ricordato l'importanza del tessuto produttivo abruzzese in un tempo «sempre più complesso e sempre più difficile», in cui «il tema della difesa e della sicurezza è diventato una priorità». Il fondatore di Mirus, Michele Russo, ha infine sintetizzato lo spirito dell'iniziativa: l'Abruzzo Economy Summit «è un modo per creare l'occasione di incontro tra politica, istituzioni, imprese, industrie e università».