Il Liverpool ha perso 3-2 contro il Monaco ad Anfield dopo essere stato avanti 2-0, in una partita di preparazione che interessa da vicino anche il calcio italiano: tra una settimana, il 16 agosto, la squadra di Andoni Iraola ospiterà il Como 1907 nello stesso stadio. Il test con i francesi ha mostrato sia la qualità offensiva dei Reds sia le difficoltà nel mantenere la stessa intensità dopo i cambi.
Il Liverpool è partito forte. Alexander Isak ha segnato al 16° minuto, mentre Florian Wirtz ha raddoppiato al 29°. Nei primi trenta minuti la squadra inglese ha pressato alto, mosso rapidamente il pallone e costretto il Monaco a difendere vicino alla propria area. Sembrava il tipo di partita ideale per consolidare le idee del nuovo allenatore.
Poco prima dell’intervallo è arrivato però l’episodio che ha riaperto tutto. Virgil van Dijk ha commesso fallo su Aleksandr Golovin in area di rigore. Lo stesso Golovin ha trasformato il penalty al 44°, portando il Monaco sul 2-1. Invece di rientrare negli spogliatoi con un margine comodo, il Liverpool ha iniziato la seconda parte con un solo gol di vantaggio.
Al 56° Mika Biereth ha pareggiato. Il portiere del Liverpool ha respinto il primo tentativo, ma l’attaccante è stato il più rapido sulla seconda palla e ha segnato il 2-2. Da quel momento i numerosi cambi hanno modificato la partita. Il Liverpool ha perso parte della sua pressione coordinata, mentre il Monaco è cresciuto.
La rimonta è stata completata all’88°. Paris Brunner ha attaccato un calcio d’angolo dalla sinistra e ha segnato di testa il 3-2. Per i Reds è stata la seconda amichevole consecutiva persa dopo un vantaggio di due reti: anche contro il Leeds a Chicago il Liverpool era andato sul 2-0 prima di perdere 4-2.
Iraola ha spiegato dopo la partita che la sua squadra non è riuscita a mantenere lo stesso livello dopo le sostituzioni e che la condizione necessaria per sostenere quel tipo di intensità deve ancora migliorare. Era la sua prima gara ad Anfield da allenatore del Liverpool, dopo la nomina del 4 giugno.
Per il Como, che arriverà ad Anfield il 16 agosto, questo risultato offre materiale interessante. Il Liverpool ha mostrato che la sua prima pressione può essere molto difficile da superare: Isak e Wirtz hanno trovato rapidamente spazio e gol. Ma la squadra ha anche dimostrato di poter diventare più vulnerabile quando il ritmo cala e le connessioni tra i reparti cambiano.
La sfida con Como sarà quindi un test diverso ma collegato. Il club italiano dovrà prepararsi a un avvio potenzialmente molto aggressivo dei Reds, cercando però di restare dentro la partita anche se il Liverpool riesce a creare un vantaggio iniziale. Monaco ha mostrato che la pazienza può diventare un’arma quando la squadra di Iraola perde intensità nella seconda parte.
Il Monaco, intanto, sta vivendo a sua volta una fase nuova. Filipe Luís è stato nominato allenatore a luglio e la squadra è in Inghilterra per un ritiro di sei giorni. Vincere ad Anfield dopo essere andati sotto 0-2 è un segnale utile per la profondità della rosa e per i giocatori che cercano spazio nel nuovo progetto.
Il 3-2 non va letto come una sentenza sul Liverpool. È ancora preparazione, con carichi di lavoro e sostituzioni che sarebbero molto diversi in una partita ufficiale. Ma per chi guarda già a Liverpool-Como, la lezione è chiara: i Reds possono produrre mezz’ora di calcio offensivo di altissimo livello, ma il Monaco ha dimostrato che la partita resta aperta se si supera quella prima ondata e si costringe la squadra inglese a gestire fatica e rotazioni.
Il collegamento con il Como rende il test ancora più utile per il pubblico italiano. Una settimana è un intervallo breve: il Liverpool non cambierà identità, ma può correggere dettagli. Il Como troverà probabilmente una squadra che vorrà dimostrare di aver imparato dalla rimonta subita, soprattutto nella gestione del secondo tempo e delle sostituzioni.
Per la squadra italiana la prima indicazione è la necessità di sopravvivere alla pressione iniziale. Monaco ha concesso due gol in meno di mezz’ora, ma è rimasto abbastanza vicino da sfruttare il calo successivo. Se il Como riuscirà a mantenere ordine e distanze nei primi minuti, potrà provare a spostare il match verso una fase più gestibile.
La seconda indicazione riguarda i cambi. Liverpool ha perso coesione quando il personale è cambiato molto. In una gara di preparazione anche contro Como Iraola dovrà distribuire minuti, quindi il ritmo potrebbe cambiare nuovamente nella seconda metà. Per una squadra ospite, riconoscere quel momento e aumentare la pressione può essere una strategia utile.
La terza riguarda i calci piazzati. Brunner ha deciso la partita con un colpo di testa su corner all’88°. Non significa che Liverpool sia destinato a soffrire ogni palla inattiva, ma ricorda che in un incontro equilibrato un singolo dettaglio può cancellare la qualità mostrata per lunghi tratti.
Infine c’è il lato psicologico. Liverpool arriva al prossimo test dopo due amichevoli consecutive perse pur essendo stato avanti 2-0. Il Como affronterà quindi una squadra motivata a interrompere subito quel racconto. Questo potrebbe rendere il prossimo appuntamento più intenso di quanto ci si aspetti da una semplice amichevole.
Per il pubblico italiano, dunque, Monaco non è soltanto il risultato precedente del Liverpool. È un rapporto di scouting pubblico: mostra dove la squadra di Iraola è più pericolosa, quando tende a calare e quali situazioni possono cambiare l’inerzia. Il 16 agosto il Como proverà a verificare se quelle crepe sono già state chiuse.