I resti di un aereo precipitato in Florida suggeriscono che i piloti abbiano provato a riportare in assetto il velivolo mentre stava perdendo quota. È l'interpretazione proposta da Greg Feith, ex investigatore del National Transportation Safety Board (NTSB), intervenuto sulla vicenda con Fox News e ripreso da Onet Podróże.
Secondo quanto riferito, l'aereo si sarebbe brevemente stabilizzato a circa 8.000 piedi, pari a circa 2,4 chilometri di altezza. Per Feith la posizione in cui sono stati ritrovati i rottami è un indizio importante: la disposizione dei resti sarebbe coerente con un tentativo di livellamento compiuto dall'equipaggio durante la discesa incontrollata.
È però necessario tenere distinti i piani. Quella di Feith è un'interpretazione esperta, non una conclusione ufficiale. Gli investigatori non hanno ancora confermato quali fossero le intenzioni dei piloti, né hanno stabilito le cause dell'incidente, che al momento restano sconosciute.
Il quadro che emerge resta quindi provvisorio. Il valore del commento sta nel fornire una possibile chiave di lettura su come si siano svolti gli ultimi momenti del volo, in attesa che le verifiche tecniche e le indagini ufficiali chiariscano la dinamica e le responsabilità.