Nessuno ha davvero bisogno della quarantesima penna, eppure chi ama la cancelleria continua a comprarne. Un quaderno nuovo resta un piccolo evento, anche quando nel cassetto ne sono già accumulati molti. È a questo pubblico che si rivolge una selezione di otto oggetti di design dedicati a chi tratta una buona penna come altri trattano un orologio: un oggetto da osservare, soppesare e usare ogni giorno.
Gli otto progetti provengono da tre Paesi e attraversano diversi decenni di storia della cancelleria, ma condividono un tratto comune. Ognuno è nato da qualcuno che ha notato una piccola frustrazione specifica e si è rifiutato di considerarla normale. Una matita che non si spunta mai. Una penna che non si perde. Un quaderno che non ostacola la scrittura. Nessuno di questi oggetti renderà qualcuno un autore migliore, ma tutti possono restituire al gesto dello scrivere un senso di piacevolezza.
Il primo progetto è la Pocket Everlasting All-Metal Pencil, che elimina l'interruzione di dover temperare la matita nel bel mezzo di un pensiero. Al posto della grafite tradizionale monta un'anima in lega metallica capace di scrivere per circa dieci miglia, ovvero sedici chilometri. Per chi disegna o prende appunti in movimento significa non dover più cercare un temperino né trattare con cura una punta fragile. La versione tascabile riduce il modello originale Everlasting fino a farlo sparire in un kit da portare sempre con sé, con un cappuccio che mantiene pulite le tasche. I segni lasciati sulla carta si cancellano con una gomma normale, quindi la scrittura resta familiare anche se il meccanismo non lo è. Il corpo interamente in metallo può risultare leggermente scivoloso durante sessioni prolungate, e chi ama la texture della grafite autentica noterà la differenza. Per appunti rapidi e uso quotidiano, però, resta quasi esente da manutenzione. Il prezzo è di 19,95 dollari.
Il secondo oggetto porta la firma di Pininfarina, studio italiano autore di silhouette per Ferrari e Maserati. La Aero Ethergraf applica la stessa logica progettuale orientata alla linea e alla forma, ma senza alcuna cartuccia d'inchiostro. Non richiede ricariche, non si secca nella borsa e non lascia mai a metà di una frase, semplicemente perché non c'è inchiostro che possa esaurirsi. Realizzata in alluminio aerospaziale, pesa diciassette grammi ed è lunga centosessanta millimetri. La punta è in Ethergraf, una lega metallica brevettata che deposita segni simili alla grafite senza una goccia di liquido. Tali segni si cancellano come un normale tratto di matita. La punta si consumerà gradualmente dopo anni di uso intenso e il corpo in alluminio comporta un prezzo decisamente premium per quello che, tecnicamente, è una matita senza inchiostro.
Il terzo progetto è il quaderno MD, firmato MD PRODUCT. La carta della maggior parte dei quaderni è pensata per apparire bene più che per essere scritta per ore. L'azienda giapponese lavora dagli anni Sessanta a un unico foglio, la MD Paper, inseguendo la pura prestazione di scrittura invece del branding. Il risultato è una pagina che gestisce penne stilografiche, a sfera e persino leggere velature di acquerello senza trapassare o allargare il tratto. Qualunque penna si scelga, la carta non sarà l'elemento a limitare la scrittura. Il foglio color crema da ottanta grammi ha una superficie leggermente ruvida, descritta da molti come la cosa più vicina alla carta da lettere vera. Poiché la copertina arriva semplice, senza elastico né passante per la penna, chi vuole portarlo ogni giorno in borsa dovrà probabilmente acquistare una custodia separata per proteggere gli angoli nel tempo.
Il quarto oggetto affronta il problema più antico della cancelleria: non trovare la penna giusta, ma trovarla del tutto. L'Inseparable Notebook Pen si aggancia magneticamente al dorso del quaderno che già si possiede, così i due viaggiano insieme come un unico oggetto. Nel momento in cui arriva un'idea, lo strumento per catturarla è già lì, senza dover frugare nella borsa o perquisire le tasche. Un clip magnetico e una linguetta in tessuto tengono la penna aderente alla copertina fino al momento dell'uso, trasformando il gesto di prendere un quaderno in un'azione automatica e completa.
Nel loro insieme, questi otto progetti raccontano una tendenza precisa del design contemporaneo: partire da un fastidio minimo e concreto, non da un'ambizione estetica astratta. È la stessa attitudine che anima molti oggetti pensati per la casa e per la scrivania, dove la funzionalità diventa essa stessa forma. Per chi colleziona cancelleria non si tratta di accumulare, ma di scegliere strumenti che meritano di essere ripresi in mano. E se nessuno di questi oggetti renderà davvero migliori come scrittori, tutti puntano a far sembrare la scrittura di nuovo degna di essere praticata.