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Dysturb lancia una bevanda finta contro le fake news a Parigi e New York

La organizzazione no profit Dysturb ha presentato Source.s, una bevanda inventata pubblicizzata per le strade di Parigi e New York con una campagna di educazione ai media.

this fictional beverage comes with a real warning about fake news
Dysturb lancia una bevanda finta contro le fake news a Parigi e New York
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La organizzazione no profit parigina Dysturb ha lanciato Source.s, una bevanda inventata pubblicizzata per le strade di Parigi e New York nell'ottobre 2026. La campagna costruisce per il suo prodotto immaginario un lancio commerciale credibile, con murales di grandi dimensioni, manifesti e lattine promozionali distribuite ai passanti. A prima vista Source.s potrebbe sembrare l'ennesimo marchio di bevande, ma il messaggio emerge osservando meglio l'imballaggio.

La lattina di alluminio è azzurro pallido con lettere blu navy di grandi dimensioni, mentre la pubblicità riprende le promesse tipiche delle bevande rinfrescanti e del benessere. Al posto della tabella nutrizionale compare un'etichetta di «valore informativo» che elenca lo 0% di fake news e il 100% di pensiero critico. Anche lo slogan del benessere viene riscritto: la versione americana recita «idrata la tua mente, filtra il tuo feed», trasformando una formula familiare in un invito a mettere in dubbio le informazioni che consumiamo. Le lattine sono reali, mentre il brand è inventato.

La campagna assume due forme diverse a seconda della città. A Parigi richiama l'estetica di una classica bevanda da bistrot, con manifesti dalla tipografia gialla sovradimensionata su sfondi fotografici. Un grande murale sul Quai de Valmy accompagna poster più piccoli in diversi quartieri, e il team ha distribuito lattine lungo il canale e vicino ad alcune entrate della metropolitana. A New York la versione americana si ispira al branding contemporaneo del wellness: la stessa lattina azzurra compare davanti a cieli luminosi e architetture illuminate dal sole, con una modella che la tiene in mano in immagini da stile di vita tipiche delle bevande funzionali. Sono stati installati grandi murales vicino al Navy Yard di Brooklyn e a Manhattan. Dysturb ha dichiarato di aver usato immagini generate con l'intelligenza artificiale, un dettaglio significativo per un progetto che riflette sull'affidabilità delle informazioni visive.

Il messaggio diventa più diretto nelle scritte in piccolo dei manifesti, dove Source.s adotta il linguaggio delle avvertenze sanitarie per i consumatori. Uno recita: «Il consumo eccessivo di fake news è pericoloso per la democrazia». Un altro paragona le informazioni dubbie a una fonte contaminata, estendendo la metafora della bevanda al modo in cui le notizie ingannevoli circolano online. Accanto alla pubblicità compaiono anche codici QR che permettono ai passanti di seguire la campagna oltre i manifesti.

Source.s fa parte dell'Anti Fake News Club, un'iniziativa educativa di Dysturb che offre anche cinque guide gratuite sull'educazione ai media, disponibili in inglese, francese e spagnolo. I materiali scaricabili spiegano i meccanismi della disinformazione e le abitudini che influenzano il modo in cui le persone incontrano le notizie. Gli esercizi pratici invitano a non fermarsi al titolo, a confrontare fonti indipendenti e a verificare l'origine delle fotografie. Una guida mostra come un ritaglio o una didascalia fuorviante possano cambiare il significato di un'immagine, mentre un'altra analizza l'influenza degli algoritmi sui contenuti che compaiono nei feed dei social. Le risorse sono state impiegate in programmi educativi in scuole e altre istituzioni.

Dysturb sta inoltre sviluppando JustCheck, una piattaforma di verifica pensata per aiutare gli utenti a valutare contenuti dubbi. Secondo l'organizzazione, lo strumento accetterà qualsiasi materiale, dagli screenshot ai video, restituendo una valutazione di credibilità supportata da prove e fonti. Per ora, Source.s porta le stesse domande in un contesto fisico e immediato: una bevanda finta compare su un tavolino di un caffè o su un muro di quartiere, con tutti gli elementi visivi di un prodotto autentico. Lo scopo reale diventa chiaro solo quando qualcuno si ferma a leggere l'etichetta.