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Cortei, Meloni difende l'uso dei militari e attacca la sinistra

La premier Giorgia Meloni difende il rafforzamento della presenza dell'Esercito nelle città dopo le manifestazioni di sabato, mentre Elly Schlein si schiera con i giovani in piazza.

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La premier Giorgia Meloni difende il rafforzamento della presenza dell'Esercito nelle città dopo un sabato di manifestazioni e incidenti, e risponde alle critiche delle opposizioni con un post pubblicato sui social. «Dopo il rafforzamento della presenza dell'esercito nelle nostre città, qualcuno a sinistra ha gridato alla militarizzazione», scrive la premier, aggiungendo: «Curioso che a preoccupare siano i militari che contribuiscono alla sicurezza dei cittadini anziché i violenti che cercano di trasformare le nostre piazze in luoghi di scontro».

Nel messaggio, Meloni rivolge un ringraziamento al personale dell'Esercito impegnato nell'operazione Strade sicure: «La loro presenza è una garanzia per gli italiani». Il richiamo all'operazione Strade sicure indica il contesto in cui si inserisce il potenziamento dei militari nelle città, che la premier rivendica come misura a tutela dei cittadini in una fase di tensione nelle piazze.

Il dibattito si sviluppa mentre le proteste riguardano temi come i rincari, l'emergenza casa e il diritto allo studio, questioni che, secondo le cronache, stanno infiammando le manifestazioni. Sul fronte opposto, Elly Schlein si schiera con i giovani che scendono in piazza, mentre maggioranza e opposizione si confrontano sulla gestione dell'ordine pubblico.

La polemica si concentra dunque su due letture della stessa situazione: per il governo la priorità è contrastare gli episodi di violenza nelle manifestazioni, per le opposizioni la presenza militare nelle città rischia di alimentare una militarizzazione dello spazio pubblico. Le fonti disponibili non riportano ulteriori dati su numero dei partecipanti, episodi specifici o provvedimenti aggiuntivi.