Tagli al personale scolastico, entità dei fondi per la sanità e rivalutazione delle pensioni dominano il dibattito sulla legge di bilancio. Sindacati e opposizioni restano fortemente critici su alcune misure contenute nella manovra varata la scorsa settimana dal Consiglio dei ministri. Il governo dice di restare in ascolto, ma la linea resta quella di correttivi limitati, senza modificare i saldi di finanza pubblica.
Il nodo più sensibile riguarda la scuola. Nei prossimi anni sono previsti tagli per circa 7.000 unità tra docenti e personale Ata. L'Associazione Presidi non condivide la scelta: il calo demografico, sostiene, dovrebbe rappresentare un'opportunità per migliorare il servizio scolastico e non soltanto per ridurne i costi. La Uil chiede un incontro con il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, mentre diverse sigle sindacali annunciano una possibile mobilitazione se non verrà rivista la norma sul turn over, che porta a ridurre progressivamente l'organico. La Gilda chiede «un cambio di rotta» e sostiene che la legge di bilancio vada modificata con emendamenti e risorse immediate, altrimenti una mobilitazione sarebbe inevitabile.
Sul fronte sanitario, la Fondazione Gimbe denuncia un «progressivo indebolimento» del Servizio sanitario nazionale. Secondo l'analisi, il Fondo sanitario nazionale salirà a 146,3 miliardi nel 2027, 147,1 miliardi nel 2028 e 148,2 miliardi nel 2029. In valore assoluto le risorse crescono, ma il peso sul Pil scende dal 6,14 per cento del 2026 al 6,11 per cento nel 2027, al 5,98 per cento nel 2028 e al 5,87 per cento nel 2029. La Fp Cgil parla di un «fortissimo rischio di chiusura di ospedali». L'assessore al Welfare della Lombardia, Guido Bertolaso, giudica i tagli previsti «davvero insostenibili per tutte le Regioni».
Un altro punto controverso è la riduzione di 100 milioni di euro dal 2027 dello stanziamento per l'assegno di inclusione, con un risparmio di 300 milioni nel triennio 2027-2029. La disposizione lascia invariati i requisiti di accesso e l'importo spettante alle famiglie. La relazione tecnica motiva la misura con il monitoraggio della spesa nel 2026 e con le previsioni per gli anni successivi.
Nel pomeriggio il vice premier e leader di Forza Italia Antonio Tajani ha incontrato la segretaria della Cisl Daniela Fumarola. «Abbiamo avuto una interlocuzione positiva», ha spiegato Fumarola, che ha illustrato gli aspetti giudicati positivi e le preoccupazioni su pensioni, scuola e sanità. «Abbiamo trovato la disponibilità ad affrontare questi temi, avendo la consapevolezza che la coperta è corta». Tajani ha replicato: «Non possiamo stravolgere la manovra: la situazione economica internazionale è quella che è». Ha aggiunto che sulla previdenza e sulle pensioni qualche risultato si può ottenere e che l'impegno è valutare cosa fare soprattutto per i pensionati. Ogni proposta di modifica, precisano fonti di governo, dovrà già contenere la relativa copertura.
Sul calendario parlamentare, mercoledì è atteso un ufficio di presidenza della Commissione Bilancio della Camera per definire il percorso in aula del testo. Le audizioni dovrebbero svolgersi dal 9 al 12 novembre, mentre il termine per la presentazione degli emendamenti potrebbe essere fissato al 17 novembre. I partiti di maggioranza lavorano anche alla scelta dei relatori, con nomi indicati per FdI, Forza Italia e Noi Moderati. Sullo sfondo, l'esecutivo segue il quadro internazionale e il rialzo dei prezzi, guardando alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti previste questa settimana.