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Settembre più caldo della media, piogge in aumento su Adriatico e Sud

Le tendenze mensili dell’Aeronautica Militare indicano temperature sopra la norma in gran parte d’Italia e fasi più instabili soprattutto nella parte centrale del mese.

Settembre più caldo della media, piogge in aumento su Adriatico e Sud

Laura Lezman / Unsplash · Unsplash License · rights

Questo articolo è stato prodotto con l’ausilio dell’IA sotto la responsabilità editoriale di Haydamax OÜ.

Settembre entra nella sua seconda settimana con un segnale abbastanza netto per l’Italia: il caldo non sembra avere fretta di lasciare il Paese. Le previsioni mensili dell’Aeronautica Militare indicano temperature sopra la media climatica in gran parte del territorio per buona parte delle prossime settimane, anche se il quadro delle piogge cambia molto da una regione all’altra.

Tra il 7 e il 13 settembre la situazione resta in parte stabile, soprattutto al Sud, ma una debole saccatura atlantica tende a muoversi dal Nord verso le regioni centrali e meridionali. Questo significa che l’ombrello non sarà inutile: sul Triveneto e sull’alto Adriatico le precipitazioni possono risultare superiori alla media del periodo. Sul resto d’Italia i quantitativi dovrebbero avvicinarsi ai valori normali, mentre Liguria occidentale, isole maggiori e Calabria possono attraversare una fase relativamente più asciutta.

Il dato più uniforme è quello termico. Nella prima parte del mese l’anomalia positiva interessa quasi tutto il Paese. Le giornate possono quindi mantenere un carattere ancora estivo, soprattutto nelle ore centrali, pur con notti progressivamente più lunghe e con differenze locali marcate tra coste, pianure e aree interne. Sulle Alpi orientali e nel Triveneto il surplus termico appare meno evidente.

Dal 14 al 20 settembre il tempo dovrebbe diventare più dinamico. Una saccatura in discesa dall’Europa centrale verso il Mediterraneo può aumentare l’instabilità sulle Alpi e sul Nord-Est e poi coinvolgere più facilmente il versante adriatico e il Mezzogiorno. In questa fase le piogge sono previste in linea con la norma su molte zone, ma con valori sopra media lungo le coste adriatiche, in diverse aree del Sud e nel settore meridionale della Sicilia. Il Nord-Ovest, al contrario, potrebbe restare più asciutto del normale.

Anche con l’aumento dell’instabilità non è previsto un brusco passaggio a condizioni fredde. Le temperature dovrebbero scendere rispetto alla fase iniziale, ma restare sopra la media su gran parte del territorio. Fa eccezione soprattutto il Triveneto, dove i valori potrebbero avvicinarsi maggiormente alle medie stagionali.

Nella settimana dal 21 al 27 settembre il modello mensile vede una circolazione occidentale moderatamente instabile. Le precipitazioni tendono a rientrare nei valori tipici su gran parte d’Italia, con un possibile segnale più umido sulle coste di Sardegna e Sicilia. Il quadro termico, invece, rimane orientato verso temperature superiori alla climatologia.

Per la coda del mese, dal 28 settembre ai primi giorni di ottobre, l’incertezza cresce. Lo scenario più probabile resta quello di correnti occidentali: piogge vicine alla media al Centro-Nord e leggermente superiori al Sud e sulle isole maggiori. Le temperature dovrebbero continuare a essere generalmente miti, con un’attenuazione dell’anomalia al Centro-Nord e sulle isole e valori più vicini alla norma su parte delle Alpi orientali.

Per chi deve organizzare viaggi, lavori all’aperto o gli ultimi fine settimana al mare, la parola chiave è quindi variabilità. Settembre può conservare molte ore dal sapore estivo, ma con un rischio crescente di fasi instabili, soprattutto sul versante adriatico e al Sud nella parte centrale del mese. Le tendenze mensili non indicano il tempo di una singola città in un determinato giorno: servono a capire se una settimana tenderà a essere più calda, più piovosa o più secca della norma. Avvicinandosi alla data, saranno le previsioni locali e le eventuali allerte a definire tempi e intensità dei fenomeni.