Il Movimento giovanile della Lega è sceso in piazza a Milano con uno striscione dal messaggio diretto: «Vi remigreremo tutti». L'iniziativa, avvenuta lunedì pomeriggio durante il raduno del centrodestra, è stata pensata come risposta alle devastazioni che hanno interessato la città nei giorni precedenti. Secondo i giovani leghisti, chi provoca danni non può restare impunito e chi non è italiano e non rispetta le regole deve essere accompagnato alla frontiera.
La manifestazione non è stata priva di tensioni. Secondo quanto riferito, alcuni giovani presenti e attivisti dei centri sociali hanno cercato di aggredire i ragazzi e le ragazze che reggevano lo striscione. Un episodio che ha spinto il capogruppo in Comune a Milano Alessandro Verri e Andrea Poledrelli a intervenire con una nota: «È inaccettabile che chi manifesta le proprie idee debba fare i conti con intimidazioni e minacce. Evidentemente, per qualcuno, la libertà di espressione vale soltanto quando a parlare è chi la pensa come loro».
Oltre allo striscione, i giovani della Lega hanno avanzato una serie di proposte per contrastare chi devasta le città. Le misure non sono state dettagliate nel comunicato, ma la richiesta è quella di un pugno duro da parte delle istituzioni. L'obiettivo dichiarato è garantire che i responsabili dei disordini rispondano delle proprie azioni, senza che episodi di violenza restino impuniti.
Il tema delle violenze urbane è al centro del dibattito politico nazionale. Il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenendo a un convegno sulla Defence Procurement a Villa Miani, ha inquadrato i fatti di Milano in un contesto più ampio, parlando di «guerra ibrida» condotta attraverso strumenti non convenzionali come i social network. Secondo Crosetto, molti dei giovani coinvolti nelle manifestazioni non sono di seconda generazione, ma principalmente italiani, e sarebbero stati esposti a una «contro educazione» capace di orientarne valori e ambizioni. La preoccupazione del ministro riguarda la capacità di alcune nazioni di studiare le menti dei giovani attraverso gli algoritmi e di influenzarli con contenuti mirati.
Il vicepremier Matteo Salvini ha invece escluso l'esistenza di una regia dietro le devastazioni, respingendo le ipotesi di un coinvolgimento russo. Parlando a margine della posa della prima pietra del Bosco della Musica a Milano, Salvini ha chiesto un patto tra tutte le forze per difendere e proteggere la città, sottolineando che molti dei responsabili provengono da fuori Milano e che la polizia ferroviaria potrebbe intercettarli nelle stazioni delle province di origine.
Il Consiglio dei ministri è stato convocato a Palazzo Chigi per esaminare uno schema di decreto-legge contenente disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica e contrasto alla criminalità minorile. Un provvedimento che si inserisce nel quadro delle misure richieste anche dai giovani leghisti, i quali chiedono risposte concrete contro chi devasta le città e non rispetta le regole della convivenza civile.