Wireva

Fitch alza le stime sull'Italia all'1% per il 2026, il Mef lima il Dpfp

L'agenzia di rating rivede al rialzo la crescita italiana dal 0,6% all'1%, la revisione più consistente tra le grandi economie europee. Il Documento programmatico di finanza pubblica atteso venerdì in Consiglio dei ministri. Lagarde avverte sui tassi a lungo termine e sui rischi legati all'intelligenza artificiale.

Questo articolo è stato prodotto con l’ausilio dell’IA sotto la responsabilità editoriale di Haydamax OÜ.

L'agenzia di rating Fitch ha rivisto al rialzo le stime di crescita per l'Italia, portando le attese sul Pil 2026 dallo 0,6% all'1%. Si tratta della revisione più consistente tra le grandi economie europee considerate nel Global Economic Outlook di settembre, diffuso alla vigilia dell'approvazione del Documento programmatico di finanza pubblica atteso venerdì in Consiglio dei ministri.

La revisione si inserisce nel lavoro dei tecnici del ministero dell'Economia, che stanno limando le stime del Dpfp. Secondo la risoluzione di maggioranza che sarà votata giovedì, il documento dovrà contenere, oltre al quadro macroeconomico programmatico, anche una prima articolazione delle misure della manovra. Alla luce delle recenti revisioni al rialzo dei vari previsori, concordi su una crescita dello 0,8-0,9%, è probabile che venga ritoccata all'insù la previsione sul Pil 2026, fissata cautamente al +0,6% nel Def. Dopo le rassicurazioni del ministro Giancarlo Giorgetti sull'uscita dalla procedura per deficit eccessivo nel 2027, il deficit 2026 dovrebbe essere confermato al 2,9%.

Resta aperto il nodo della clausola sulla flessibilità per gli investimenti nell'energia e nella difesa. Se il Governo decidesse di procedere, stando alla risoluzione proposta dalla maggioranza ai gruppi parlamentari sul Dpfp, dovrà presentare una relazione al Parlamento per l'eventuale scostamento necessario.

A rafforzare il quadro di ottimismo sulla crescita è arrivato il Global Economic Outlook di settembre di Fitch. L'agenzia ha alzato dal 2,4 al 2,6% la stima di crescita mondiale per il 2026 e dallo 0,9 all'1% quella dell'Eurozona. Per l'Italia la revisione è di ben 0,4 punti percentuali, dallo 0,6 all'1%, la più consistente tra le grandi economie europee considerate. Per Fitch l'economia globale si sta dimostrando «più resiliente del previsto» davanti allo shock dei prezzi dell'energia innescato dal conflitto tra Stati Uniti e Iran. Quanto all'Italia, la dinamica degli investimenti è rimasta solida, anche grazie ai progetti finanziati dall'Unione europea. «L'Italia cresce malgrado i conflitti», sono «smentiti i profeti di sventure», ha sottolineato con soddisfazione il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

La presidente della Bce Christine Lagarde ha tuttavia avvertito che «dall'ultima riunione i tassi di interesse a lungo termine sono aumentati notevolmente» e questo «rallenterà la crescita» più di quanto incorporato nelle proiezioni Bce di settembre. Lagarde ha comunque sottolineato che l'attività economica è rimasta finora «resiliente». Le prospettive restano però circondate da «forte incertezza», con rischi al rialzo per l'inflazione e al ribasso per la crescita. Finora, ha aggiunto, «i salari non mostrano una reazione significativa allo shock energetico».

Un altro fronte di rischio arriva dall'intelligenza artificiale. Lagarde ha avvertito che una «forte revisione» delle prospettive per le aziende del comparto e il loro debito «potrebbe innescare correzioni sui mercati». La presidente dell'Eurotower ha però segnalato come l'IA possa aumentare produttività e tenore di vita e, nel tempo, contribuire a ridurre i costi. Andranno quindi create le condizioni per sfruttarne il potenziale, rafforzando la sovranità tecnologica europea.

Intanto la Bce accelera anche sull'euro digitale, invitando imprese e organizzazioni a partecipare a una nuova fase di sperimentazione, dalle fatture integrate ai pagamenti condizionati, fino alle smart city e alle applicazioni dell'intelligenza artificiale. Le domande potranno essere presentate fino al 9 novembre.