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Serena avverte l'Inter: a Roma un esame per la difesa

L'ex centravanti Aldo Serena analizza il campionato dopo quattro giornate e indica in Roma-Inter un banco di prova per i nerazzurri, ancora fragili in difesa. Promuove il nuovo arbitraggio di Orsato e bacchetta Juventus e Milan.

La sfida dell'Olimpico tra Roma e Inter sarà un banco di prova decisivo per entrambe. Ne è convinto Aldo Serena, storico centravanti con 166 gol in carriera, che dopo quattro giornate di campionato traccia un bilancio della Serie A e indica nella partita capitolina il momento della verità per i nerazzurri, attesi da un esame sulla tenuta del reparto arretrato.

Per Serena, quella di Roma sarà per i padroni di casa un vero esame di maturità, mentre per l'Inter rappresenta un compito in classe con il quale valutare una difesa che continua a scricchiolare. L'ex attaccante sottolinea come la squadra di Chivu non possa permettersi di rimontare sempre: con gli acquisti estivi la qualità della rosa è migliorata, ma dietro serve una registrazione oggettiva dei meccanismi se si vuole fare strada anche in Champions League. All'Olimpico mancherà Calhanoglu, ma l'Inter conserva una potenza offensiva devastante, con Thuram agile, Bonny veloce, Pio Esposito potente e Lautaro Martinez sempre decisivo.

La Roma, dal canto suo, appare un treno lanciato. Gasperini ha dato alla squadra un gioco che ruba l'occhio, con un Dybala fisicamente tonico e un reparto che aggredisce e diverte senza perdere concretezza, grazie anche a un fenomeno come Malen. Per Serena sarà proprio questa capacità di coniugare spettacolo ed efficacia a mettere in difficoltà l'Inter, che potrebbe soffrire se costretta a inseguire.

Sul fronte arbitrale, Serena promuove senza riserve il nuovo metodo introdotto da Orsato, che coinvolge meno il Var ed è più permissivo sui falli. A suo giudizio ha dato una svolta al gioco evitando deleterie perdite di tempo in attesa di decisioni esterne a volte cervellotiche. Restano però da migliorare certi atteggiamenti dei calciatori, come le furbate con le mani e le finzioni, che continuano a inquinare le partite.

Il quadro delle big non si esaurisce con Roma e Inter. La Juventus vive una crisi nera: Spalletti è sul filo, la squadra è senza gioco e il mercato è sotto tiro. Secondo Serena, da troppi anni il club spende cifre folli senza riuscire a portare qualità alla rosa, e due nomi su tutti chiariscono la situazione: Kolo Muani e Koopmeiners. In passato la Juve ha sempre avuto campioni in campo, e questa è la risposta più eloquente alla domanda su una società in perenne confusione.

Il Milan fatica e la fiducia ad Amorim è un tema aperto. Ai rossoneri manca continuità e difettano ancora le sincronie: il tecnico portoghese sta cercando di far entrare nella testa dei giocatori, che per sette undicesimi sono gli stessi della gestione Allegri, un gioco diverso. Al momento ci riesce per 15-20 minuti, non per tutta la partita. Il Como, invece, può arrivare in alto: il club ha fatto mirabilie e Fabregas è un allenatore di categoria superiore, con idee di gioco che pochi vantano in Italia.

Gattuso, uscito dal fallimento azzurro con le ossa rotte, sta ritrovando certezze alla Lazio. Dopo la secchiata d'acqua gelida ricevuta da commissario tecnico, il suo ritorno immediato in panchina sembrava un azzardo; Serena prevede invece che la Lazio sarà la mina vagante della Serie A. Allegri, infine, fatica a Napoli: De Laurentiis ha speso poco sul mercato e ha affidato al tecnico una rosa forse non a fine ciclo, ma logora, che dovrà essere gestita con attenzione.

Tra i giocatori che lo hanno impressionato, Serena cita Romano, un centrocampista con piedi da grande e un ottimo futuro. Per il commissario tecnico Mancini, sempre attento ai giovani, un motivo di soddisfazione in più arriva da Cissé, indicato come prossimo titolare azzurro.