Matteo Salvini è stato rieletto segretario federale della Lega per la quarta volta, ottenendo 465 voti contro i 146 dello sfidante Massimo Garavaglia. La proclamazione è avvenuta durante il congresso del partito, al termine di una votazione che ha confermato il vertice del Carroccio.
Subito dopo l'annuncio, Salvini ha ringraziato Garavaglia per essersi candidato. Quest'ultimo è salito sul palco e i due si sono abbracciati, mentre la platea ha risposto con un lungo applauso. Tra il pubblico si vedevano striscioni a sostegno del segretario, tra cui «Salvini avanti tutta» e «Oggi Capitano, domani al Viminale».
Nel suo intervento dal palco, Salvini ha affrontato il tema dei rapporti interni alla coalizione. «Nelle regioni dove siamo in maggioranza non tollererò più che la Lega sia trattata come un alleato di serie B», ha detto, chiedendo «rispetto per le nostre posizioni». Il segretario ha aggiunto che anche al governo il partito ha dovuto votare provvedimenti lontani dalla propria storia, un passaggio che ha segnato il tono del congresso.
Il congresso ha segnato anche un passaggio sul piano dell'immagine. Salvini ha annunciato la rimozione del proprio nome dal simbolo del partito, mostrando la proposta di un nuovo logo: l'Alberto da Giussano, la scritta «Italia» in grande e in giallo, e sotto la dicitura «federale» in bianco. Prima aveva presentato il simbolo usato dalla Lega dal 1993 al 1995 nelle regioni del Sud e nel Lazio, con l'Alberto da Giussano e la dicitura «Italia Federale» su sfondo bianco. «Serve un simbolo chiaro, riconoscibile», ha spiegato, perché chi sceglie la Lega lo fa anche per Alberto da Giussano.
Nel discorso Salvini ha parlato di «una battaglia federale da Nord a Sud, per unire le splendide anime di questo congresso». Il segretario, che si è presentato come dimissionario in attesa di riconferma, ha dunque rilanciato l'idea di un partito unito sul territorio nazionale, proprio mentre la sua leadership veniva confermata con un ampio margine.
Dopo la proclamazione è arrivato il commento del viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi, segretario della Lega in Liguria. In una nota Rixi si è complimentato con Salvini per la vittoria e per la fiducia ricevuta al congresso, sottolineando che la Lega è una comunità fatta di militanti, amministratori e dirigenti che ogni giorno lavorano sui territori e si battono per le proprie idee. Secondo Rixi, da questo lavoro quotidiano bisogna ripartire, perché le sfide che attendono il partito richiedono «una squadra unita, forte e determinata». Il vice ministro ha inoltre indicato nello spirito di una grande famiglia, capace di confrontarsi e valorizzare le diverse sensibilità, la strada per ritrovare nell'unità la forza necessaria a raggiungere nuovi obiettivi.