Il girocollo con una fila di tre bottoni a siglare l'apertura: è la maglia serafino, un capo che dall'intimità della biancheria maschile si è trasformato in un classico della mezza stagione. Oggi torna al centro delle tendenze per l'autunno inverno 2026 2027, con una versione unisex che non rinuncia alla sua storia. La sua anatomia essenziale — collo tondo, bottoni piccoli e regolari — lo rende immediatamente riconoscibile, ma è la sua capacità di adattarsi a contesti diversi a decretarne il successo.
Nato come indumento intimo, il serafino ha progressivamente abbandonato la sfera privata per affacciarsi su quella pubblica. Il nome evoca un'eleganza sobria, quasi monastica, ma la sua evoluzione recente lo ha portato verso territori inaspettati: oggi è considerato perfino sexy. Merito di una silhouette che avvolge il corpo senza costringerlo, di una fila di bottoni che può restare chiusa o aprirsi a piacere, e di una versatilità che lo rende adatto a essere indossato da solo o sotto un capospalla.
La sua storia affonda le radici in un immaginario che lega canottieri inglesi e un certo molleggiato — un riferimento che suggerisce un'ispirazione sportiva e al tempo stesso una disinvoltura tutta italiana. Il serafino è stato a lungo un capo maschile, ma la sua natura unisex lo ha reso oggi appetibile anche al pubblico femminile. Le nuove interpretazioni per la stagione fredda lo propongono in maglia leggera o media, con lavorazioni che spaziano dal cotone alla lana, e con una palette che va dai toni neutri ai colori più decisi.
La tendenza autunno inverno 2026 2027 lo consacra come capo ponte tra stagioni: troppo leggero per l'inverno pieno, troppo strutturato per l'estate, il serafino trova nella mezza stagione la sua dimensione ideale. Le case di moda lo ripropongono in versioni che ne esaltano la semplicità, spesso abbinate a pantaloni sartoriali o a denim dal taglio rilassato. Non mancano le varianti con bottoni a contrasto o con dettagli in maglia che ne arricchiscono la superficie.
Il ritorno del serafino si inserisce in un più ampio movimento di rivalutazione dei capi basici, quelli che costituiscono il guardaroba quotidiano e che proprio per questo richiedono una cura progettuale particolare. La sua fortuna sta nella capacità di essere al tempo stesso discreto e riconoscibile, di non urlare ma di farsi notare. In un'epoca che riscopre la sobrietà e la funzionalità, il serafino rappresenta una sintesi perfetta: un capo che non passa di moda perché non ha mai davvero seguito le mode, ma le ha attraversate.
Per la prossima stagione, l'invito è a indossarlo con naturalezza, lasciando che i bottoni siano l'unico dettaglio decorativo. Che sia sotto una giacca, sopra una camicia o da solo, il serafino conferma la sua identità di classico contemporaneo, capace di unire generazioni e stili diversi senza tradire la propria origine.