Giuseppe Conte attacca il governo guidato da Giorgia Meloni e rilancia la prospettiva di un'alternativa politica per il Paese. Intervenendo alla trasmissione «4 di Sera» su Rete 4, il leader del Movimento 5 Stelle ha tracciato un bilancio negativo dell'esecutivo in carica: «Hanno avuto quattro anni e fatto zero riforme e, al di là dei record che raccontano, gli italiani hanno buste paga leggerissime, difficoltà a fare la spesa, difficoltà a fare il pieno». Parole nette, pronunciate mentre il governo si avvicina al traguardo del mandato più lungo nella storia della Repubblica.
Secondo Conte, il tempo a disposizione della maggioranza sarebbe stato sufficiente per cambiare davvero il Paese: «Quattro anni sono tantissimi, si poteva cambiare l'Italia e invece hanno fatto un accordo con i poteri forti che sono ingrassati». L'ex presidente del Consiglio ha poi aggiunto: «Questa è la realtà di un Paese che ha poco di cui festeggiare». Il riferimento è anche alla condizione economica delle famiglie italiane, tra rincari e salari che non tengono il passo dell'inflazione.
Il leader pentastellato ha esteso la critica all'intero centrodestra, citando il caso del generale Roberto Vannacci e le sue ripercussioni sulla legge elettorale. «Stiamo vedendo il cortocircuito del centrodestra anche sulla legge elettorale, perché adesso la sua presenza sta spingendo la maggioranza di governo a introdurre o comunque progettare emendamenti per contenere il fenomeno Vannacci», ha spiegato. Un fenomeno che, a suo avviso, «nasce dai fallimenti del governo Meloni, dalle delusioni che ha procurato ai tanti cittadini che l'hanno votato».
La sortita di Conte arriva in un momento delicato per il centrosinistra, tra le tensioni interne al Partito Democratico e il dibattito sulle primarie per la scelta del leader della coalizione. Secondo la sondaggista Alessandra Ghisleri, intervenuta su La7, Conte potrebbe risultare avvantaggiato in questo scenario: «Una parte del Pd lo vota perché non è contenta di Elly Schlein, mentre l'elettorato M5S vota stabilmente il suo leader». Un elemento che, secondo l'analista, potrebbe complicare ulteriormente la costruzione di un campo largo in vista delle prossime scadenze elettorali.
Il leader M5s, dal canto suo, rivendica il ruolo del suo movimento come perno dell'alternativa alla destra. «Lavoro per l'alternativa», ha dichiarato, senza entrare nel merito di alleanze o candidature. Il messaggio è chiaro: il giudizio sull'esecutivo è chiuso, e la priorità ora è costruire una proposta politica capace di raccogliere il malcontento di chi, secondo Conte, ha creduto nelle promesse della maggioranza e ne ha visto i limiti sul piano concreto.
Il confronto politico si accende mentre il governo Meloni si prepara a celebrare un traguardo storico. I sostenitori dell'esecutivo sottolineano i risultati ottenuti in termini di stabilità e credibilità internazionale, mentre le opposizioni insistono sulle criticità sociali ed economiche. La sfida politica resta aperta, con le prossime scadenze elettorali che diranno se le parole di Conte troveranno riscontro negli elettori.