Il governo valuta di intervenire nuovamente con le accise mobili per contenere il caro carburanti e auspica che a livello europeo venga ripristinato pienamente il price cap. Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a margine del vertice Med9 a Spalato, tornando sul tema dell'energia e sui dossier europei della flessibilità e dell'inflazione.
«Valutiamo le accise mobili, spero si ripristini pienamente il price cap», ha spiegato Meloni, precisando di averne parlato con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e che si tratta di un dibattito ancora lungo. La misura delle accise mobili consiste nella possibilità di modulare la componente fiscale sui carburanti in base all'andamento dei prezzi internazionali, per alleggerire l'impatto sulle tasche dei consumatori quando i listini salgono.
La questione del price cap, il tetto al prezzo del gas introdotto in ambito Ue per fronteggiare la crisi energetica, resta al centro del confronto tra Roma e Bruxelles. Meloni ha sottolineato la necessità di una piena applicazione dello strumento, che secondo l'esecutivo italiano contribuirebbe a stabilizzare i costi dell'energia e, di riflesso, quelli dei carburanti alla pompa.
Sul fronte dei prezzi praticati, Eni ha fatto sapere di mantenere gasolio e benzina a livelli sostenibili. La precisazione arriva mentre il dibattito pubblico sul caro carburanti resta acceso e il governo si dice pronto a intervenire di nuovo con le accise mobili qualora le condizioni lo richiedano.
Il vertice Med9, che riunisce i leader di alcuni Paesi del Mediterraneo, è stata l'occasione per affrontare anche i temi della flessibilità di bilancio e dell'inflazione in Europa. Su questi dossier Meloni ha ribadito la posizione italiana, chiedendo regole che tengano conto delle esigenze dei singoli Stati membri e che non penalizzino la crescita.
La discussione con von der Leyen, ha aggiunto la presidente del Consiglio, è ancora in corso e richiederà tempo. Il governo italiano continua quindi a monitorare l'andamento dei prezzi dei carburanti e a valutare gli strumenti a disposizione, tra cui appunto le accise mobili, per evitare che l'aumento dei costi energetici si ripercuota su famiglie e imprese.
La partita si gioca su due tavoli: quello nazionale, con la possibile modulazione delle accise, e quello europeo, con la richiesta di ripristinare pienamente il price cap. L'esecutivo punta a un intervento coordinato che dia risposte concrete ai consumatori, mentre le compagnie petrolifere, come Eni, assicurano di mantenere i prezzi entro livelli sostenibili.