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A Bristol un tempio dedicato alla natura suona la campana dell'estinzione

L'artista Luke Jerram ha donato all'Università di Bristol il Palm Temple, un padiglione in legno e vetro colorato che celebra la natura e ospita una campana che suona per ogni specie estinta.

Palm Temple in Bristol, England
A Bristol un tempio dedicato alla natura suona la campana dell'estinzione
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Nel cuore di Bristol, città nota per la sua architettura e la scena artistica, sorge una struttura che sfugge a ogni classificazione semplice. Il Palm Temple, creato dall'artista Luke Jerram nel 2020, è un padiglione in legno e pannelli di vetro colorato che sembra una cappella futuristica dedicata non a una divinità, ma alla natura stessa. Collocato all'esterno della School of Chemistry dell'Università di Bristol, l'opera è stata donata dall'artista alla sua città natale, dove ha trovato una collocazione permanente.

L'opera nasce per celebrare il seicentesimo anniversario della celebre cupola del Brunelleschi a Firenze, ma il suo significato va ben oltre l'omaggio architettonico. Il tempio è un'illusione ottica ingegnosa: due metà di una cupola di legno a spirale sono posizionate una di fronte all'altra, creando l'impressione di due palme giganti unite in preghiera. I pannelli dicroici, che cambiano colore a seconda della luce, funzionano come vetrate sempre diverse, mentre un pavimento a specchio riflette la struttura, il cielo e le condizioni meteorologiche in continuo mutamento.

All'interno del padiglione è sospesa l'Extinction Bell, una campana creata sempre da Jerram che suona in modo casuale tra le 150 e le 200 volte al giorno. Ogni rintocco rappresenta una specie che si stima si sia estinta nel mondo nell'arco di ventiquattro ore. La campana trasforma quello che potrebbe essere un semplice luogo di contemplazione in un monito silenzioso sulla perdita di biodiversità che il pianeta sta affrontando.

Il Palm Temple è insieme cappella, caleidoscopio e allarme ambientale. Aperto ai visitatori, cambia continuamente aspetto con la luce e il tempo atmosferico, e dopo il tramonto si illumina dall'interno, diventando visibile anche da lontano. In una città come Bristol, celebrata per la street art e per il suo patrimonio architettonico, il tempio offre uno spazio di sosta particolarmente insolito, dove ci si può fermare ad ascoltare il suono della prossima campana.

L'opera di Jerram unisce così la dimensione estetica a una riflessione profonda sul rapporto tra l'uomo e l'ambiente. La scelta di collocare il tempio davanti alla School of Chemistry non è casuale: la scienza, che ha contribuito al progresso umano, è anche chiamata a confrontarsi con le conseguenze delle attività dell'uomo sul pianeta. Il padiglione diventa un punto di incontro tra arte, scienza e consapevolezza ecologica, invitando chi lo visita a una pausa di riflessione in un contesto urbano.

La struttura, che richiama nella forma le architetture sacre ma ne ribalta il significato, è diventata una delle attrazioni più particolari della città inglese. La sua natura effimera e cangiante, legata alle condizioni di luce e meteo, rende ogni visita un'esperienza unica. Il messaggio dell'Extinction Bell, però, resta costante: un promemoria quotidiano, ripetuto centinaia di volte, della fragilità della vita sulla Terra.