Una strategia da circa 140 milioni di euro per accompagnare le imprese innovative dalla ricerca al mercato. È quella presentata dalla Regione Lazio con Lazio Innova, la società in-house dell'ente, nel corso della due giorni «Venture Capital: una scelta vincente per il Paese – Focus Lazio», aperta a Roma nella sede di via Marco Aurelio. L'iniziativa riunisce rappresentanti delle istituzioni, investitori istituzionali, gestori di fondi, operatori del trasferimento tecnologico, acceleratori e startup.
Le risorse, cofinanziate dal Programma regionale Fesr Lazio 2021-2027, alimentano una piattaforma integrata pensata per sostenere le diverse fasi del percorso imprenditoriale. L'obiettivo dichiarato è mettere a sistema risorse pubbliche, operatori professionali e competenze specialistiche per mobilitare investimenti privati e rendere l'ecosistema regionale più competitivo. Il modello non si limita a erogare nuovi fondi, ma punta a rafforzare il mercato e la capacità di attrarre capitali.
La strategia si articola in quattro strumenti complementari. Il primo è TT Lazio, che sostiene il trasferimento tecnologico e la valorizzazione imprenditoriale dei risultati della ricerca, anche attraverso gli investimenti diretti del fondo TT Venture Lazio. Il secondo è Venture Tech Lazio, che ha portato all'avvio di nove nuovi programmi di accelerazione gestiti da venture accelerator sul territorio, dedicati alle fasi pre-seed e seed. Il terzo è Lazio Venture 2, che ha dato vita a sei fondi di investimento gestiti da operatori professionali vigilati, cinque dedicati al territorio regionale e uno parallelo. Infine c'è Innova Venture 2, il nuovo fondo diretto la cui call sarà pubblicata entro la fine di novembre e che completerà la filiera attraverso coinvestimenti diretti in startup e piccole imprese innovative.
Il coinvolgimento di operatori professionali e i meccanismi di cofinanziamento mirano a favorire la partecipazione degli investitori istituzionali e lo sviluppo di competenze specialistiche sul territorio. L'obiettivo è generare una triplice addizionalità: finanziaria, con la mobilitazione di capitali aggiuntivi; operativa, con il rafforzamento di gestori, acceleratori e attività di scouting; strategica, orientando le risorse verso segmenti ad alto potenziale come le fasi iniziali di sviluppo delle imprese, il deep tech e il trasferimento tecnologico.
«Con una strategia da circa 140 milioni di euro, la Regione Lazio investe sul futuro delle imprese, sulla valorizzazione della ricerca e sulla capacità di trasformare le idee innovative in opportunità di crescita», ha affermato la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio, Roberta Angelilli. «Abbiamo costruito una filiera di strumenti che accompagna i progetti dalla ricerca al mercato, sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove imprese e favorisce l'ingresso di capitali privati. Vogliamo rendere il Lazio un territorio sempre più attrattivo per chi investe, innova e crea lavoro, mettendo in connessione università, imprese e investitori», ha concluso.
«Abbiamo costruito una piattaforma integrata che interviene lungo tutte le fasi del percorso imprenditoriale, dal trasferimento tecnologico all'accelerazione, fino agli investimenti diretti e indiretti nelle startup», ha spiegato Andrea Ciampalini, direttore generale di Lazio Innova. «La complementarità tra gli strumenti e il lavoro congiunto degli operatori consente di rafforzare il mercato, mobilitare risorse private e sviluppare competenze, attività di scouting e professionalità».
La giornata inaugurale, organizzata in collaborazione con Italian Tech Alliance, è dedicata a un confronto nazionale sul presente e sul futuro del venture capital italiano. Dopo i saluti istituzionali e la presentazione della strategia regionale, il programma approfondisce l'andamento del mercato attraverso i dati dell'Osservatorio Trimestrale VC Q3 2026 di Italian Tech Alliance e Growth Capital, il contributo delle politiche pubbliche, il ruolo degli investitori istituzionali, le esperienze imprenditoriali di successo e l'impatto dei fondi regionali sulla crescita degli ecosistemi territoriali. Un focus specifico riguarda le condizioni necessarie per ampliare il contributo degli investitori istituzionali al mercato del venture capital e il trasferimento tecnologico, passaggio decisivo per trasformare il patrimonio di ricerca di università e centri di ricerca in nuove iniziative imprenditoriali, prodotti e soluzioni capaci di raggiungere il mercato.