Wireva

Cucina, addio isola a due livelli: il restyling che fa risparmiare 10.000 dollari

Sheri Abernathy ha rinnovato la cucina dipingendo gli armadietti color arancio e sostituendo l'isola a due livelli con una soluzione unica e più pratica, risparmiando circa 10.000 dollari rispetto a un intervento professionale.

Dipingere da soli gli armadietti della cucina e ripensare la disposizione dello spazio può trasformare una stanza senza svuotare il portafoglio. È quanto dimostra il restyling di Sheri Abernathy, che ha rinnovato la cucina di casa dipingendo gli armadietti dal color arancio originale a una tonalità grigio-verde e ridisegnando l'isola centrale, con un risparmio stimato di circa 10.000 dollari rispetto a un intervento affidato a professionisti.

Il progetto, condiviso dall'autrice sui social attraverso il profilo @brasswalnut, si inserisce in una tendenza sempre più diffusa tra chi ristruttura la cucina: eliminare l'isola a due livelli, tipica delle case costruite tra gli anni Novanta e i primi Duemila. Quel modello, con il bancone rialzato per la consumazione veloce e il piano di lavoro più basso, sta lasciando spazio a isole o penisole a un solo livello, più ampie e funzionali. La scelta non è solo estetica: un piano unico offre più superficie per cucinare, apparecchiare e lavorare, e rende l'ambiente visivamente più aperto.

La cucina di Abernathy rientra in questa nuova generazione di spazi. La verniciatura degli armadietti ha permesso di dire addio alle finiture arancioni senza sostituire i mobili, mentre la rimozione del doppio livello ha restituito continuità alla zona centrale. Il risultato è una cucina dal carattere contemporaneo, con tonalità grigio-verdi capaci di smorzare la caldezza delle essenze lignee e di creare un contrasto morbido con i piani di lavoro.

Il caso non è isolato. Sempre più progetti di ristruttrazione fai-da-te seguono la stessa logica: recuperare ciò che esiste, cambiare colore e configurazione invece di demolire e ricostruire. Due esempi recenti, una cucina verde e una blu, mostrano come l'isola a livello unico sia ormai la soluzione preferita da chi vuole coniugare estetica e praticità. La scelta di intervenire in prima persona sui mobili, poi, consente di destinare il budget ad altri elementi, come elettrodomestici o piani di lavoro, senza rinunciare a un risultato curato.

Per chi desidera replicare l'operazione, il punto di partenza è la preparazione delle superfici: pulire, sgrassare e carteggiare le ante prima di applicare un primer specifico per mobili da cucina. La verniciatura a pennello o a rullo richiede più mani sottili, con tempi di asciugatura rispettati alla lettera per evitare sbavature. Quanto alla rimozione dell'isola a due livelli, l'intervento va valutato con attenzione: se il bancone rialzato nasconde impianti idraulici o elettrici, è necessario coinvolgere un tecnico prima di procedere. In molti casi, però, la struttura portante può essere mantenuta e il piano superiore semplicemente rimosso o trasformato in una penisola.

Il risparmio di 10.000 dollari indicato da Abernathy non deriva solo dal fai-da-te, ma anche dalla scelta di conservare la base esistente. Sostituire un'intera isola con una nuova su misura avrebbe comportato costi di progettazione, materiali e manodopera difficilmente contenibili. Dipingere, al contrario, ha un costo limitato e un impatto immediato: bastano pochi giorni di lavoro e un investimento contenuto in vernici e attrezzi.

La tendenza conferma una direzione chiara nel mondo dell'interior design domestico: meno elementi architettonici superflui, più superfici utili e continuità visiva. La cucina non è più solo il luogo della preparazione dei pasti, ma uno spazio vissuto durante tutta la giornata, dove si lavora, si studia e si ricevono ospiti. Un'isola a un solo livello risponde meglio a queste esigenze e, come dimostra il caso di Abernathy, può essere ottenuta anche con un budget contenuto, senza rinunciare a un cambio di look radicale.