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Casasco: l'Italia si finanzia a tassi inferiori a Francia e Stati Uniti

Il deputato di Forza Italia Maurizio Casasco rivendica i risultati della politica economica del governo: rendimenti dei titoli italiani sotto quelli francesi e statunitensi, deficit/PIL al 3,1% e spread a 110 punti base.

Questo articolo è stato prodotto con l’ausilio dell’IA sotto la responsabilità editoriale di Haydamax OÜ.

L'Italia si finanzia oggi a tassi inferiori rispetto a Francia e Stati Uniti. È la tesi sostenuta da Maurizio Casasco, deputato di Forza Italia e responsabile del Dipartimento Economia del partito, secondo cui i mercati finanziari stanno premiando la credibilità e la solidità della politica economica del governo di centrodestra, con il contributo determinante di Forza Italia e del vicepremier Antonio Tajani.

I numeri citati da Casasco riguardano i rendimenti dei titoli di Stato. Sulle scadenze a due anni il rendimento italiano è del 3,39%, contro il 3,53% della Francia e il 4,73% degli Stati Uniti in dollari. Lo stesso vale sul decennale, dove l'Italia si attesta al 4,43%, la Francia al 4,74% e gli Stati Uniti al 5,01%. Per il deputato si tratta di un risultato significativo, soprattutto nel confronto con Parigi, che segna un'inversione rispetto al passato e testimonia la crescente fiducia dei mercati nei confronti del nostro Paese.

Secondo Casasco il dato sui rendimenti si inserisce in un percorso di gestione dei conti pubblici, stabilità politica e attenzione alla crescita. Il rapporto deficit/PIL è sceso dall'8,1% del 2022 al 3,1% del 2025, sono arrivati miglioramenti nelle valutazioni delle agenzie internazionali di rating e lo spread è sceso nell'ordine dei 110 punti base, rispetto ai 240 del 2022, con un avanzo primario nel bilancio dello Stato. Si tratta, sostiene, di segnali concreti di una credibilità rafforzata, che trova riscontro nella fiducia degli investitori e nel riconoscimento internazionale dell'affidabilità del Paese.

Il responsabile Economia di Forza Italia sottolinea come la stabilità e la responsabilità nella gestione della finanza pubblica rappresentino un patrimonio da riconoscere e consolidare, perché significano minori costi di finanziamento per lo Stato e maggiori margini per sostenere l'economia. È questa, conclude, la strada che Forza Italia intende continuare a percorrere: conti pubblici in ordine, meno tasse per famiglie e imprese, più investimenti e crescita.

La dichiarazione arriva in un momento in cui il costo del debito pubblico resta un tema centrale per le finanze italiane. Un rendimento più basso rispetto ai titoli francesi e statunitensi, se confermato nel tempo, riduce la spesa per interessi e libera risorse da destinare ad altre voci di bilancio. Il confronto con la Francia assume un peso particolare, perché storicamente Parigi ha rappresentato un termine di paragone più favorevole per gli investitori. L'inversione segnalata da Casasco viene letta dal deputato come un indicatore del mutato giudizio dei mercati sull'Italia.

Restano da verificare nei prossimi mesi la tenuta di questi livelli e l'effetto delle condizioni finanziarie internazionali sui rendimenti. Il quadro descritto da Casasco si basa su dati di mercato e su indicatori di finanza pubblica che il governo rivendica come risultati della propria azione. La riduzione del deficit, il miglioramento dei rating e la compressione dello spread sono i tre elementi su cui Forza Italia costruisce il proprio messaggio economico, insieme alla richiesta di una pressione fiscale più bassa per famiglie e imprese.