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Amorim elogia Moreira ma critica il Milan: «Ha fatto bene fino al 66', poi la squadra ha smesso di giocare»

Dopo il 3-2 sull'Atalanta, il tecnico rossonero analizza la prestazione: elogia il giovane Moreira ma punta il dito sul calo collettivo nella parte finale della partita, quando il Milan ha rischiato di compromettere una vittoria che sembrava già acquisita.

Il Milan vince 3-2 contro l'Atalanta ma rischia molto nel finale, e Ruben Amorim non nasconde la propria insoddisfazione per come la squadra ha gestito gli ultimi minuti. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport 24 al termine della partita, il tecnico rossonero ha analizzato la prestazione dei suoi, soffermandosi in particolare sul giovane Moreira e sul calo collettivo che ha permesso agli ospiti di riaprire una gara che i rossoneri avevano dominato per un'ora.

«Ha fatto bene fino al minuto 66, quando poi tutta la squadra ha smesso di giocare», ha spiegato Amorim riferendosi a Moreira. Una frase che riassume il senso della serata: il Milan ha costruito la vittoria nella prima parte della partita, imponendo il proprio gioco e prendendo il controllo del match, salvo poi abbassare la guardia e concedere all'Atalanta la possibilità di rientrare in partita. Il tecnico non ha quindi voluto attribuire al singolo la responsabilità del momento difficile, ma ha inquadrato la questione come un problema di atteggiamento dell'intero gruppo.

La vittoria per 3-2, arrivata al termine di una gara che i rossoneri avevano indirizzato nei primi sessanta minuti, lascia quindi più di una riflessione in casa Milan. Amorim ha riconosciuto il valore della prestazione fino a un certo punto del match, ma ha anche messo in evidenza la fragilità mostrata dalla squadra nel finale, quando l'Atalanta è riuscita a riaprire una partita che sembrava chiusa. Un aspetto su cui il tecnico dovrà lavorare nelle prossime settimane, perché la capacità di gestire il vantaggio è una componente essenziale per una squadra che ambisce a restare in alto in classifica.

Il commento di Amorim arriva in una serata comunque positiva per il Milan, che porta a casa tre punti importanti contro un avversario ostico come l'Atalanta. Tuttavia, le parole del tecnico suggeriscono che la squadra non può accontentarsi del risultato: la prestazione, soprattutto nella parte finale, ha mostrato lacune che potrebbero risultare decisive in partite più equilibrate. La sensazione è che il Milan abbia sprecato l'occasione di chiudere la gara senza soffrire, e questo è un elemento che Amorim ha voluto sottolineare pubblicamente.

Moreira, dal canto suo, resta uno dei giocatori su cui il tecnico sembra puntare con continuità. La sua prestazione fino al minuto 66 è stata giudicata positiva, e l'elogio di Amorim conferma la fiducia nei suoi confronti. Il calo collettivo che ha coinvolto tutta la squadra, però, ha finito per condizionare anche la sua valutazione complessiva, in un finale in cui il Milan ha rischiato di compromettere un risultato che sembrava al sicuro.

La partita contro l'Atalanta ha quindi offerto ad Amorim l'occasione per fare il punto sullo stato di forma della squadra e sulla mentalità con cui i rossoneri affrontano i momenti decisivi delle gare. Il tecnico ha scelto di non nascondere le difficoltà, rivolgendo un messaggio chiaro al gruppo: mantenere la concentrazione e la capacità di gestire il gioco per tutti i novanta minuti è un requisito indispensabile per competere ai livelli che il Milan si è prefissato.