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Governo Meloni, quattro anni di mandato: spread in calo e Borsa ai massimi storici

A quattro anni dall'insediamento, il governo guidato da Giorgia Meloni rivendica risultati su credibilità internazionale, conti pubblici e mercati. Lo spread è sceso da 230-250 punti a una media di 80, il FTSE MIB ha superato i 50.000 punti e il Piano Mattei ha portato a investimenti per 5,5 miliardi in Africa.

Questo articolo è stato prodotto con l’ausilio dell’IA sotto la responsabilità editoriale di Haydamax OÜ.

Dopo quattro anni di governo guidato da Giorgia Meloni, l'Italia presenta un quadro economico e diplomatico profondamente cambiato rispetto all'autunno del 2022. La maggiore stabilità politica ha rafforzato la fiducia dei mercati, con effetti misurabili su spread, Borsa e conti pubblici. Il differenziale tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi, che a ottobre 2022 viaggiava intorno ai 230-250 punti base, è sceso a una media di circa 80 punti.

Parallelamente, i BTP hanno acquisito maggiore affidabilità agli occhi degli investitori, anche grazie al coinvolgimento dei piccoli risparmiatori, che ha reso più solida e diversificata la base del debito pubblico. Sul fronte azionario, il FTSE MIB è passato da circa 22.000 punti dell'ottobre 2022 a oltre 50.000, toccando livelli record. I conti pubblici hanno mostrato un miglioramento progressivo, con una riduzione del deficit e il ritorno dell'avanzo primario.

Un capitolo centrale del mandato è rappresentato dal Piano Mattei, che ha ridefinito i rapporti tra Italia e Africa. Roma ha stanziato 5,5 miliardi di euro e ha stretto accordi con 18 Paesi africani, puntando su una collaborazione basata su sviluppo e investimenti piuttosto che su un rapporto di tipo predatorio. Attraverso le garanzie di SACE sono stati favoriti ulteriori investimenti privati delle imprese italiane nel continente.

Il Piano Mattei ha assunto anche una dimensione europea, venendo integrato nelle strategie dell'Unione Europea per l'Africa. Un riconoscimento che testimonia il ruolo centrale dell'Italia nel Mediterraneo e nelle relazioni con il continente africano, in un contesto in cui la stabilità politica interna ha accresciuto il peso diplomatico del Paese nei consessi internazionali.

Il bilancio di questi quattro anni, secondo i dati diffusi, mostra quindi un'Italia con maggiore credibilità sui mercati e sulla scena internazionale, con indicatori finanziari in netto miglioramento e una presenza più strutturata in Africa. Restano da verificare gli effetti di lungo periodo di queste politiche, ma i numeri principali fotografano un cambiamento di rotta rispetto alla fase di incertezza che aveva caratterizzato gli anni precedenti.