La Lega vuole aumentare il numero di militari impiegati nel controllo del territorio italiano. Il partito di Matteo Salvini ha presentato in commissione Difesa della Camera un emendamento alla prossima legge di bilancio per portare a 10mila le unità dedicate alla sorveglianza di strade e infrastrutture, rispetto alle circa 6mila attualmente impegnate nell'operazione Strade Sicure.
L'obiettivo dichiarato è rafforzare sicurezza e prevenzione. Oggi i militari in divisa schierati sul territorio sono circa 6mila, a cui si aggiungono 800 unità a presidio di stazioni ferroviarie, porti e aeroporti. Un dispositivo distribuito in 58 province, che la Lega vorrebbe estendere a 61, a tutela di circa un migliaio di obiettivi considerati sensibili o ad alto tasso di microcriminalità.
Il costo annuo stimato dell'operazione è di 109 milioni di euro. Per coprire la cifra, il Carroccio propone un contributo straordinario da esigere da banche e società petrolifere. Una scelta che sposta il finanziamento dal bilancio ordinario a un prelievo mirato su due settori specifici.
La proposta non convince il ministero della Difesa. Secondo il dicastero, il personale in servizio dovrebbe essere destinato ad altre funzioni più pertinenti, mentre il presidio del territorio potrebbe essere garantito, come da prassi, dalle forze dell'ordine in capo al ministero dell'Interno. Il ministro Guido Crosetto si mostra cauto sull'ipotesi di un impiego così esteso dei militari.
A esprimere perplessità è anche Fratelli d'Italia, il partito della premier Giorgia Meloni, preoccupato per la sostenibilità dei costi. Tra le voci che pesano c'è anche quella di una formazione ad hoc per i militari impiegati nelle strade, attività che rientra invece già nelle competenze dei corpi di polizia.
La discussione si inserisce nel percorso di approvazione della legge di bilancio, con la commissione Difesa chiamata a esaminare l'emendamento insieme alle altre proposte di modifica. Il nodo resta quello delle risorse e della ripartizione delle competenze tra Difesa e Interno, due aspetti su cui il confronto politico è ancora aperto.
Se l'emendamento dovesse passare, l'aumento dei militari nelle strade rappresenterebbe un'estensione significativa dell'operazione Strade Sicure, con un impatto diretto sull'organizzazione delle forze armate e sui bilanci dei ministeri coinvolti. Al momento, tuttavia, la proposta resta sul tavolo della commissione, in attesa di una valutazione complessiva che tenga conto delle obiezioni sollevate dal ministero della Difesa e dalle stesse forze di maggioranza.