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Bper punta sulla Blue Economy: portafoglio da 300 milioni per nautica e shipping

Al Salone Nautico di Genova, Bper Corporate & Investment Banking annuncia un hub specializzato nella Blue Economy e un portafoglio di impieghi da circa 300 milioni di euro a favore di shipping e nautica, con un focus su digitalizzazione, nuove rotte commerciali e transizione sostenibile.

Questo articolo è stato prodotto con l’ausilio dell’IA sotto la responsabilità editoriale di Haydamax OÜ.

Bper Corporate & Investment Banking rafforza il proprio impegno nella Blue Economy con un hub interamente dedicato al settore e un portafoglio di impieghi nell'ordine dei 300 milioni di euro, destinato alle imprese dello shipping e della nautica. L'annuncio è arrivato durante l'evento «Blue Economy: una leva strategica per il futuro», organizzato nella giornata inaugurale del 66° Salone Nautico Internazionale di Genova, di cui l'istituto è partner. La manifestazione proseguirà nel capoluogo ligure fino al 6 ottobre.

«Siamo una delle poche banche con un desk e un hub interamente specializzati sulla Blue Economy e seguiamo le imprese del settore nei loro percorsi di crescita attraverso operazioni di leveraged, project ed export finance e finanza straordinaria», ha dichiarato Nicola Porcari, responsabile della Finanza strutturata di Bper Corporate & Investment Banking. Il manager ha spiegato che Genova rappresenta un hub strategico fondamentale, dove la banca dispone di una base di finanza strutturata e di un team dedicato allo shipping, alla nautica e alla logistica portuale.

L'attività non si limita al finanziamento degli investimenti. Bper affianca le aziende del comparto anche nella gestione del circolante e nel percorso di transizione sostenibile, due ambiti che stanno assumendo un peso crescente per la competitività delle imprese marittime. Il portafoglio da 300 milioni di euro comprende impieghi verso società di shipping e nautica, a cui si aggiunge il supporto a gruppi large corporate, con operazioni finalizzate alla realizzazione e all'acquisto di navi da trasporto e merci.

Secondo Porcari, il contesto internazionale sta orientando le scelte degli operatori. Di fronte alle attuali tensioni geopolitiche e ai rallentamenti dei traffici, il settore mostra un'evoluzione verso investimenti in digitalizzazione, nuove catene di approvvigionamento e navi di grande tonnellaggio. In questa fase, ha osservato il responsabile della Finanza strutturata, il ruolo della banca è individuare finanziamenti e strumenti più resilienti e a lungo termine, in grado di accompagnare le imprese nel superamento di una congiuntura complessa.

La scelta di presentare l'iniziativa al Salone Nautico di Genova non è casuale. Il capoluogo ligure è da tempo un punto di riferimento per l'economia del mare, grazie alla presenza di cantieri, terminal portuali, compagnie di navigazione e una filiera logistica articolata. Per Bper, la città rappresenta il luogo in cui concentrare competenze specialistiche e mantenere un presidio diretto sulle esigenze finanziarie di un comparto che richiede orizzonti temporali lunghi e strumenti su misura.

Il settore della Blue Economy comprende attività diverse tra loro, dalla cantieristica navale al trasporto marittimo, dalla logistica portuale alle tecnologie per la sostenibilità. La specializzazione di un hub bancario dedicato consente di valutare i progetti con competenze tecniche specifiche, riducendo i tempi di analisi e adattando le soluzioni finanziarie alle caratteristiche di ogni impresa. È questo il modello che Bper intende consolidare, con un'attenzione particolare alle operazioni di finanza strutturata e al supporto all'export.

L'evento inaugurale del Salone ha offerto l'occasione per un confronto pubblico sul ruolo della Blue Economy come leva strategica per il futuro dell'economia italiana. La presenza di un istituto di credito con un desk dedicato segnala come il comparto marittimo non sia più considerato un settore di nicchia, ma un'area industriale con esigenze finanziarie proprie e una domanda crescente di strumenti innovativi. Nei prossimi mesi, ha indicato Porcari, l'obiettivo è accompagnare le imprese in una fase di trasformazione che combina digitalizzazione, riorganizzazione delle catene di fornitura e rinnovo della flotta.

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