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Luca Laruccia premiato con il Leone d'oro alato di San Marco

Il compositore e polistrumentista Luca Laruccia, noto come Radiosuoff, ha ricevuto il Leone d'oro alato di San Marco. È considerato il «sarto della musica italiana» per la sua capacità di scrivere brani su misura per gli artisti.

Il compositore e polistrumentista Luca Laruccia, in arte Radiosuoff, ha ricevuto il Leone d'oro alato di San Marco. Il riconoscimento, conferito lo scorso 19 settembre 2026, corona una carriera costruita su un metodo di lavoro raro nel panorama musicale italiano: cucire addosso agli artisti brani capaci di rispecchiarne fedelmente la personalità, senza mai snaturarla.

È proprio per questa capacità che negli ambienti della musica italiana Laruccia viene definito «il sarto della musica italiana», un soprannome che racconta un modo di lavorare fatto di ascolto, adattamento e cura del dettaglio. A dare la misura del suo talento sono i numeri: è tra i pochissimi autori italiani ad aver portato dieci brani, scritti e composti interamente da lui, tra i migliori sessanta delle selezioni di Sanremo Giovani. Un risultato che assume un valore particolare in un contesto dove centinaia di autori si contendono ogni anno un numero ristrettissimo di posizioni.

Nel corso della sua carriera, Laruccia ha collaborato con alcuni dei nomi più importanti della scena musicale italiana, da Francesco Renga ad Ana Mena, passando per Rocco Hunt e Irene Grandi. L'elenco si allarga anche al panorama internazionale, con collaborazioni al fianco di artisti come Dotan, Álvaro De Luna e LP, questi ultimi saliti sul palco del Battiti Live di Mediaset, uno degli eventi musicali estivi più seguiti in Italia.

La produzione di Laruccia non si esaurisce nella scrittura di canzoni. Da polistrumentista qual è, ha firmato anche colonne sonore per film e docufilm arrivati sul grande schermo, dimostrando una versatilità artistica che va ben oltre la forma-canzone e che gli ha permesso di misurarsi con linguaggi narrativi diversi, dal cinema alla televisione. A completare il quadro della sua attività discografica c'è anche la collaborazione alla produzione di alcuni brani dell'artista Haiducii, già vincitrice di numerosi dischi d'oro e di platino.

Accanto al riconoscimento artistico, emerge con altrettanta forza il suo impegno sul fronte sociale, un aspetto che negli ultimi anni ha assunto un peso sempre maggiore nella sua vita pubblica. Laruccia è presidente del Centro Casa Ce.D.I.S Onlus, una struttura che ospita trenta ragazzi con diverse abilità e che rappresenta per lui un impegno quotidiano, portato avanti parallelamente all'attività musicale. Proprio per questo lavoro sul piano sociale, oltre che per quello artistico, è stato insignito della benemerenza dal Comune di Giovinazzo e del premio Arena d'oro.

Chi lo conosce professionalmente descrive la sua capacità di raccontare storie in appena tre minuti di canzone, con una densità emotiva e narrativa paragonabile a quella di un film. Un pregio raro nel panorama discografico contemporaneo, dove la forma-canzone impone limiti stringenti di tempo e di spazio, e che riesce invece, nelle mani di Laruccia, a restituire all'ascoltatore la sensazione di aver attraversato un romanzo intero in pochi minuti. Non stupisce, allora, che tanti artisti di calibro nazionale e internazionale abbiano scelto negli anni di affidargli le proprie canzoni, riconoscendo in lui non solo un abile tecnico della scrittura musicale, ma un vero e proprio narratore capace di tradurre in musica vissuti, emozioni e identità artistiche differenti tra loro.

Il Leone d'oro alato di San Marco arriva quindi come naturale riconoscimento di un percorso che continua a crescere, tra musica, cinema e impegno sociale.