La Capitale si prepara a una giornata di mobilitazione che paralizzerà ampie zone del centro. La Cgil, insieme a un centinaio di associazioni, scende in piazza con lo slogan «La via maestra, insieme per la Costituzione». L'iniziativa, annunciata da mesi dal leader del sindacato Maurizio Landini, arriva dopo i cortei studenteschi che hanno caratterizzato la giornata precedente e si preannuncia come un appuntamento di rilievo per il quadro politico e sociale.
La manifestazione prevede due cortei che partiranno alle 13.45 da piazza della Repubblica e da piazzale dei Partigiani. Le due colonne convergeranno verso piazza San Giovanni, dove a partire dalle 15.15 inizieranno gli interventi dal palco. A chiudere la giornata sarà proprio Landini, che con il suo discorso concluderà la mobilitazione. Prima di lui si alterneranno esponenti del mondo associativo e culturale: il presidente dell'Anpi Gianfranco Pagliarulo, Rosy Bindi, Gustavo Zagrebelsky e don Luigi Ciotti, presidente di Libera. Sono inoltre previsti gli interventi dei portavoce delle associazioni studentesche di sinistra — UDU, Link, Rete Studenti Medi e Unione degli Studenti — e dei rappresentanti di Arci, Acli e delle organizzazioni ambientaliste come Greenpeace, Legambiente, WWF, Transport&Environment e Kyoto Club.
Alla manifestazione hanno annunciato la loro presenza anche i leader del cosiddetto campo largo. Il primo a confermare la partecipazione è stato Giuseppe Conte, che sfilerà con una delegazione del Movimento 5 Stelle. A ruota sono arrivati gli annunci di Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli ed Elly Schlein, ciascuno con una rappresentanza dei rispettivi partiti. La compresenza dei leader dell'opposizione accanto al sindacato segna una sovrapposizione tra iniziativa sindacale e iniziativa politica che caratterizza questa fase.
Secondo la lettura prevalente, la protesta servirà a lanciare quello che di fatto appare come il programma elettorale della Cgil. I volantini diffusi dal sindacato raccolgono una serie di proposte che vanno dalla tassa patrimoniale al reddito di cittadinanza, fino alla tassa sugli extra-profitti. Il sindacato chiede inoltre di «rinnovare rapidamente i contratti pubblici e privati» e si schiera contro la flat tax, l'Autonomia differenziata e la nuova legge elettorale. Sul punto, la Cgil sostiene la necessità di «restituire al popolo sovrano piena rappresentanza e ricostruire il rapporto tra eletti ed elettori nel rispetto del principio di rappresentatività e di uguaglianza del voto». Sul fronte internazionale, il sindacato chiede di «rifiutare la guerra come strumento di risoluzione dei conflitti tra stati» e di «cessare il fuoco in Ucraina e in tutti i luoghi di conflitto nel mondo», insieme alla richiesta di disarmo mondiale.
La giornata romana arriva in un momento delicato per gli equilibri del centrosinistra. Le divisioni interne al campo largo e la debolezza delle leadership di Schlein e Conte, secondo diverse analisi, stanno aprendo spazi ad altri aspiranti leader dell'area. La manifestazione di oggi, con la sua combinazione di sindacato, associazioni e partiti, rappresenta un banco di prova per misurare la tenuta di questa alleanza e la capacità di Landini di aggregare consensi attorno a un programma che supera i confini tradizionali dell'azione sindacale.