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Lo studio SABO Project ammorbidisce le divisioni di un appartamento a Manhattan

Lo studio newyorkese e parigino SABO Project ha ristrutturato un appartamento di 68 metri quadrati nel Lower East Side, usando pareti curve e un accento verde per unire gli ambienti.

Lo studio di design SABO Project, con sedi a New York e Parigi, ha ristrutturato un appartamento nel Lower East Side di Manhattan puntando su un’idea semplice: sostituire le divisioni nette tra le stanze con superfici morbide e curve. Il progetto occupa 68 metri quadrati, pari a circa 728 piedi quadrati, ed è stato pensato per una famiglia composta da tre persone. Il lavoro è stato realizzato con l’impresa Alexar Interiors, incaricata dell’esecuzione del cantiere.

Il fulcro dell’intervento è la scelta di pareti e tramezzi arrotondati, che attenuano il confine tra i diversi spazi. Il risultato è un’unica zona giorno che si legge come un grande soggiorno, arricchito da piccole nicchie laterali. In un appartamento di queste dimensioni, la compartimentazione tradizionale lascerebbe ambienti piccoli e frammentati; qui lo spazio resta aperto, ma le funzioni si distinguono senza porte o barriere rigide.

Dal punto di vista dei materiali, il progetto mantiene un carattere industriale. Compaiono mattoni forati a vista, condotte metalliche, un soffitto e un pavimento in cemento. A questa base grezza si contrappone un verde medio, usato come colore d’accento su travi d’acciaio, mobili bassi, tessuti e opere d’arte. La stessa tonalità accompagna dunque l’intero appartamento, senza saturarlo e senza creare punti di forza isolati che spezzino la continuità visiva.

Una veranda si affaccia sul soggiorno e vi è collegata da porte scorrevoli, che permettono di ampliare o chiudere lo spazio a seconda delle necessità quotidiane. Negli ambienti di passaggio trova posto Palissade, un arredo da esterno verde disegnato dai fratelli Bouroullec, coerente con la palette cromatica generale. La scelta di un pezzo pensato per l’outdoor, inserito in un interno, rafforza il dialogo tra dentro e fuori che caratterizza l’intero progetto.

Le due camere da letto, quella dei genitori e quella del figlio, sono identiche: un’uniformità che riflette la volontà di non gerarchizzare gli ambienti domestici e di trattare ogni membro della famiglia allo stesso modo. Anche il bagno segue la logica complessiva. Le piastrelle con fuga verde si rastremano verso il soffitto, creando un effetto di movimento graduale che accompagna lo sguardo verso l’alto e riprende il tema cromatico delle altre stanze.

Il progetto porta la firma di Alexandre Delaunay, architetto fondatore dello studio SABO Project, che nel proprio portfolio conta un loft a Brooklyn e alcuni appartamenti a Parigi. La presenza di lavori in due città così diverse testimonia una metodologia che lo studio applica in contesti differenti, adattando la stessa attenzione alla forma degli spazi a edifici e clienti diversi. Nel caso del Lower East Side, il principio guida resta quello di ammorbidire le divisioni senza rinunciare alla definizione funzionale delle aree.

Il risultato è un’abitazione in cui la continuità cromatica e la forma delle pareti sostituiscono la separazione netta tra le stanze. Per una famiglia che vive in circa settanta metri quadrati, questa soluzione offre uno spazio fluido e riconoscibile nel suo insieme, senza rinunciare alla privacy delle camere. Il progetto mostra come, in una metropoli dove ogni metro conta, il design possa lavorare sulla percezione dello spazio prima ancora che sulla sua estensione.

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