Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha ricordato Sandro Mazzola con parole di profondo rispetto, definendolo «la storia del calcio italiano». La dichiarazione è arrivata nelle ore successive alla scomparsa dell'ex calciatore, avvenuta oggi. La Russa ha voluto sottolineare il valore sportivo e umano di una delle figure più rappresentative del calcio nazionale, la cui carriera si è svolta interamente con la maglia dell'Inter e della Nazionale.
Sandro Mazzola è stato uno dei protagonisti assoluti del calcio italiano del secondo dopoguerra. Nato a Torino nel 1942, figlio di Valentino Mazzola, leggendario capitano del Grande Torino scomparso nella tragedia di Superga nel 1949, Sandro ha legato il suo nome all'Inter, club con cui ha vinto quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Con la maglia nerazzurra ha disputato oltre 400 partite, diventando un simbolo indiscusso della società e del calcio italiano nel mondo.
La sua carriera in Nazionale è stata altrettanto significativa: ha collezionato 70 presenze e ha partecipato a tre Mondiali, contribuendo alla vittoria del Campionato Europeo del 1968 e alla finale del Mondiale del 1970, persa contro il Brasile. La Russa, nel suo intervento, ha voluto ricordare non solo i successi sportivi, ma anche il contributo di Mazzola alla crescita del calcio italiano come fenomeno sociale e culturale.
La scomparsa di Mazzola ha suscitato un ampio cordoglio nel mondo dello sport e delle istituzioni. Numerosi esponenti politici e sportivi hanno espresso le loro condoglianze, ricordando la figura di un uomo che ha saputo incarnare i valori dello sport e della lealtà. La Russa, in particolare, ha sottolineato come Mazzola rappresenti un pezzo fondamentale della memoria collettiva del Paese, un esempio per le nuove generazioni di atleti e cittadini.
Il presidente del Senato ha inoltre ricordato il legame tra Mazzola e la città di Milano, dove ha trascorso gran parte della sua vita e dove ha contribuito a costruire la storia dell'Inter. La sua figura è stata più volte celebrata anche per l'impegno nel sociale e per la capacità di mantenere un profilo sobrio e istituzionale, lontano dai riflettori più accesi.
La morte di Sandro Mazzola segna la fine di un'epoca per il calcio italiano. Con lui scompare uno degli ultimi grandi interpreti di un calcio fatto di tecnica, intelligenza tattica e attaccamento alla maglia. Le istituzioni sportive hanno annunciato che nei prossimi giorni saranno organizzate iniziative per ricordarlo, mentre il mondo del calcio si prepara a rendergli omaggio nelle prossime giornate di campionato.
La Russa ha concluso il suo ricordo con un pensiero alla famiglia Mazzola, esprimendo la vicinanza del Senato e delle istituzioni repubblicane in un momento di grande dolore. La figura di Sandro Mazzola resta così scolpita nella storia dello sport italiano, non solo per i trofei conquistati, ma per l'esempio di professionalità e passione che ha saputo offrire per tutta la sua vita.