Fujifilm ha annunciato la Instax Mini Evo 2, seconda generazione della fotocamera ibrida con stampante istantanea, con disponibilità prevista a partire dal 27 novembre 2026. Il modello conserva l'impronta retrò del predecessore e la sua gamma di combinazioni creative, aggiungendo alcune comodità moderne. L'annuncio è arrivato il 27 ottobre 2026.
Il punto di forza della macchina è l'interfaccia fisica. Una manopola per gli obiettivi permette di passare tra i 10 effetti di lente, mentre una seconda manopola seleziona i 10 effetti pellicola. Ne derivano 100 combinazioni possibili. Anche la stampa è un gesto distinto: una leva va tirata per far uscire la fotografia, rendendo la stampa un'azione deliberata e non automatica.
Lo schermo touchscreen da 4,5 pollici è più grande di quello della Mini Evo originale. La modalità Expanded View mostra l'area esterna al formato di stampa previsto, con una guida che indica cosa includerà davvero la foto. È utile, per esempio, quando si attende che un soggetto in movimento entri nell'inquadratura. Il touchscreen gestisce impostazioni, sfoglia le immagini e permette di modificarle, con ritaglio e regolazioni di luminosità, contrasto e saturazione, prima di decidere quali scatti stampare.
La novità più significativa è la funzione Immersive Movie. La fotocamera registra i quattro secondi che precedono lo scatto, producendo una breve clip silenziosa di cinque secondi che include il momento dell'otturatore. La funzione richiede una scheda microSD venduta separatamente. Fujifilm indica risoluzioni distinte: 2144 × 2860 pixel per le immagini fisse standard e 560 × 992 pixel per il video. La clip non sostituisce le registrazioni più lunghe, ma restituisce qualche dettaglio in più di ciò che accadeva intorno alla fotografia.
Per le foto fisse, con una scheda microSD inserita e Expanded View disattivata, la macchina può registrare a circa 13 megapixel. È un'opzione a risoluzione più alta, ma non è quella predefinita per ogni scatto, quindi conviene conoscerne le condizioni. La stampante integrata funziona sia con le foto scattate dalla fotocamera sia con le immagini dello smartphone, tramite l'app Instax Mini Evo. L'app supporta anche lo scatto a distanza, utile per partecipare a una foto di gruppo senza restare sempre dietro l'obiettivo.
Il combinato di comandi fisici e schermo digitale punta a rendere la fotografia più sperimentale. L'idea è scegliere l'aspetto dell'immagine prima dello scatto, invece di intervenire con i filtri in un secondo momento. Combinare fotocamera digitale e stampante non è una novità per Fujifilm; l'elemento nuovo sta piuttosto nel modo in cui le parti lavorano insieme, con uno schermo più grande e nuove modalità di scatto.