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Xiaomi porta in Europa la macchina da caffè Mijia a capsule

La Mijia Capsule Coffee Machine di Xiaomi, già disponibile in Cina da febbraio 2025, arriva sul mercato internazionale a 104,90 euro. Design compatto, pompa italiana e portacapsule magnetico da 20 capsule le caratteristiche principali.

Xiaomi Now Sells Coffee Machines, and This One Costs Just $121
Xiaomi porta in Europa la macchina da caffè Mijia a capsule
Yanko Design — Xiaomi Now Sells Coffee Machines, and This One Costs Just $121 · Desk-supplied · rights

Questo articolo è stato prodotto con l’ausilio dell’IA sotto la responsabilità editoriale di Haydamax OU.

Xiaomi amplia il suo catalogo per la casa e porta fuori dalla Cina la sua macchina da caffè a capsule. Il modello Mijia Capsule Coffee Machine, presentato in esclusiva per il mercato cinese a febbraio 2025, è ora disponibile all'acquisto diretto sul sito del brand al prezzo di 104,90 euro, circa 121 dollari. Con questa mossa l'azienda entra in una fascia di prezzo molto competitiva, andando a sfidare direttamente i modelli entry-level di marchi affermati come Nespresso.

Il prodotto, progettato internamente sotto il marchio Mijia senza il coinvolgimento di studi esterni, si distingue per le dimensioni compatte: 33,2 x 9,0 x 21,2 centimetri, più o meno un foglio A4 in piedi. La scelta progettuale è chiara e diversa dalla concorrenza: mentre la maggior parte delle macchine a capsule è larga e bassa, pensata per sparire in un angolo del piano cottura, questa è stretta e alta, quasi come un libro su uno scaffale. Le foto ufficiali di lancio la mostrano accanto a una cornice, non a una ciotola di frutta, a sottolineare l'intento estetico.

Il fronte dell'elettrodomestico è diviso in due parti: una testa di erogazione arrotondata sopra una colonna con sottili scanalature verticali, mentre un pannello fumé sul retro lascia intravedere il livello dell'acqua. Nessun elemento vistoso, solo una superficie grigia e sobria che, secondo la stessa azienda, incarna una «fattura straordinaria». L'elemento più interessante del design è però il portacapsule magnetico: una lastra con venti slot verticali che si aggancia al fianco della macchina o si stacca completamente per essere applicata alla porta del frigorifero. È l'unico punto in cui il colore fa la sua comparsa, grazie alle capsule stesse che spiccano sulla superficie monocromatica.

Sotto la scocca, la tecnica è solida senza essere estrema. La pressione è garantita da una pompa ULKA da 19 bar prodotta da CEME S.p.A., azienda italiana che da anni fornisce componenti anche a Nespresso. Il controllo della temperatura è affidato a un sensore NTC e a un algoritmo PID, con un riscaldatore da 1400 watt e un serbatoio estraibile da 650 millilitri, lavabile sotto il rubinetto. Sono previste due dosi preimpostate, 40 e 110 millilitri, entrambe regolabili tenendo premuto il pulsante e premendo di nuovo quando si raggiunge la quantità desiderata. Il rumore dichiarato è di 55 decibel, un livello che non dovrebbe svegliare chi dorme nelle stanze vicine.

Un aspetto da chiarire è la compatibilità con le capsule: Xiaomi non dichiara ufficialmente il supporto al sistema Nespresso, ma elenca quattro intervalli di diametro delle capsule compatibili, lasciando all'utente il compito di verificare. È una scelta prudente dal punto di vista legale, ma che di fatto apre la porta a un ampio utilizzo. Il prezzo, infine, cambia la natura dell'offerta: in Cina il modello costava 499 yuan, una cifra che lo rendeva imbattibile. A 104,90 euro, invece, si trova a competere direttamente con la Nespresso Essenza Mini, puntando tutto sul design per convincere gli acquirenti. Resta da vedere se la strategia funzionerà anche fuori dai confini cinesi.