Un'isola galleggiante con un anello di 39 alberi maturi potrebbe comparire sull'Arno, a Firenze, nei mesi estivi. È la proposta di Firenze Little Island, una piattaforma modulare e smontabile ideata dallo studio Renna e dall'architetto Angelo Renna, pensata per ospitare eventi culturali, concerti e momenti di svago affacciati sul fiume.
La struttura sarebbe ancorata lungo il tratto della Pescaia, lo sbarramento che regola il flusso dell'acqua. Il progetto prevede di restare operativo indicativamente da maggio a settembre, cioè soltanto nella stagione calda. Prima dell'autunno e dell'inverno, quando il rischio di piene si fa più concreto, l'isola verrebbe smontata e le sue parti stoccate, così da non restare esposta alle condizioni del fiume nei mesi più critici.
La struttura nasce da pontoni prefabbricati che sostengono una sottostruttura in travi di legno, su cui poggia il piano di calpestio. Al centro si apre una superficie all'aperto, circondata da un anello di fioriere circolari alto circa un metro. È qui che troverebbero posto i 39 alberi, che offrirebbero ombra, favorirebbero la circolazione dell'aria e creerebbero un microclima più fresco rispetto alla riva assolata. La presenza della vegetazione è quindi parte integrante del progetto, non un semplice elemento decorativo.
Il meccanismo stagionale riguarda anche le piante. Durante la bassa stagione gli apparati radicali degli alberi verrebbero conservati nei vivai comunali, evitando che gli esemplari restino esposti alle condizioni invernali e alle piene. I moduli sono progettati per essere disassemblati, trasportati e riposti, rendendo l'installazione reversibile e riducendo l'impatto sul paesaggio fluviale nei periodi di chiusura.
Secondo i promotori, la zona della Pescaia rallenta naturalmente il corso dell'acqua, creando un'area riparata che rende la collocazione compatibile con il regime del fiume. Il tratto interessato è dunque scelto non soltanto per la sua visibilità, ma anche per le caratteristiche idrauliche che lo rendono più adatto a ospitare una struttura temporanea. L'obiettivo dichiarato è riallacciare il lungarno storico alla vita civica della città, restituendo ai cittadini e ai visitatori uno spazio di incontro direttamente sull'acqua.
Il progetto ha già attraversato un percorso istituzionale. Nel 2024 era stato proposto con il sostegno del Comune, che ne aveva accolto l'impostazione come possibile occasione per rilanciare l'uso civico del fiume. All'inizio del 2026 la Soprintendente Antonella Ranaldi ha espresso parere favorevole, un passaggio importante per un intervento che si colloca in un contesto urbano e storico di particolare tutela. Successivamente, però, i piani comunali si sono fermati, e allo stato attuale non è chiaro se e quando l'isola verrà realizzata.
Il riferimento culturale dichiarato è la Pianta della Catena di Francesco Rosselli, datata 1471, che restituisce un'immagine storica della città e del suo rapporto con il fiume. Il richiamo serve a inserire l'isola in una tradizione di rappresentazione del paesaggio urbano fiorentino, mettendo in dialogo la memoria dell'Arno con i nuovi usi della riva. In questo senso la proposta non nasce come elemento isolato, ma come tentativo di ricucire un legame tra la città e il suo corso d'acqua.