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Roma, poche decine di studenti al corteo e occupazioni limitate alla vigilia dello sciopero

La protesta studentesca nella Capitale stenta a decollare: numeri contenuti per le iniziative di OSA, Cambiare Rotta e Rete degli Studenti Medi, mentre si avvicina lo sciopero nazionale del 30 ottobre indetto dall'Usb.

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Boffin 2024 · CC BY 4.0 · rights

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La protesta studentesca a Roma stenta a prendere quota. Le iniziative promosse da OSA, Cambiare Rotta e Rete degli Studenti Medi raccolgono numeri contenuti, mentre si avvicina lo sciopero nazionale del 30 ottobre indetto dall'Usb. Secondo il Secolo d'Italia, al corteo universitario della Sapienza hanno preso parte poche decine di persone.

La Rete degli Studenti Medi ha avviato la campagna «Generazione Fuoriclasse», dopo aver inviato una delegazione a Parigi il 6 ottobre per partecipare alla mobilitazione nazionale francese. Tra le richieste figurano scuole sicure, diritto allo studio e contrasto al caro vita. L'iniziativa si accompagna alla contestazione del governo.

Sul fronte delle occupazioni scolastiche, Andrea Catalini, responsabile di Azione Studentesca Roma, ridimensiona la portata delle proteste: «In queste ore molte testate parlano di un numero superiore agli scorsi anni di scuole della Capitale occupate, ma a noi almeno per ora risulta il contrario. Di istituti occupati ce ne sono una decina su oltre 300, e pensate che in alcune sono stati gli studenti stessi a organizzare picchetti per evitare le occupazioni di un pugno di coetanei politicizzati».

Anche l'assemblea pubblica organizzata da OSA in piazza dell'Immacolata avrebbe registrato una partecipazione limitata, circa cento studenti secondo la ricostruzione del quotidiano. L'organizzazione rivendica «la rottura con il sistema» e punta a costruire un fronte autonomo rispetto al cosiddetto Campo largo. Ancora più contenuti i numeri di Cambiare Rotta: al corteo organizzato lunedì alla Sapienza, partito dalla facoltà di Scienze politiche, avrebbero partecipato non più di cinquanta studenti, con una sola bandiera. Il movimento ha annunciato l'adesione allo sciopero del 30 ottobre, richiamando le proteste per la Palestina dello scorso anno.

Intanto cresce la preoccupazione per gli episodi di violenza negli istituti romani. Al Giordano Bruno, dopo un raid con catene e volti travisati, la polizia ha fermato sette minorenni iscritti ad altre scuole. Al liceo artistico Argan, invece, il preside sarebbe stato aggredito durante un tentativo di occupazione. Fratelli d'Italia, con Federico Rocca e Laura Marsilio, ribadisce: «Sì alla partecipazione e al confronto democratico, no alla violenza, alle occupazioni illegali e ai danneggiamenti che continuano a verificarsi negli istituti scolastici romani».

Sul fronte dello sciopero generale, un'altra fonte stima in almeno diecimila le persone attese nel corteo previsto a Roma, adesione allo sciopero nazionale dell'Usb. Il numero resta una previsione e il percorso del corteo non è ancora definito nei dettagli.