Il Comune di Valle Castellana, in provincia di Teramo, gestisce direttamente l'unico distributore di carburante del paese e vende benzina e diesel quasi al prezzo di costo. L'iniziativa del sindaco Camillo D'Angelo, annunciata nel programma «4 di Sera» di Rete 4, consente ai residenti di risparmiare tra i 10 e i 20 centesimi al litro rispetto ai prezzi praticati dai distributori privati: la benzina è venduta a 1,75 euro al litro, il diesel a 1,99 euro.
La scelta nasce dalla volontà di evitare la chiusura dell'impianto, che era di proprietà privata e stava per cessare l'attività. Il Comune ha rilevato la licenza nel 2018 e ha rinnovato l'infrastruttura per garantire il servizio ai cittadini, distribuiti in quasi 40 frazioni, che altrimenti sarebbero stati costretti a percorrere una ventina di chilometri per rifornirsi. «Questa iniziativa nasce per non far cessare un servizio nell'area interna», ha spiegato D'Angelo, aggiungendo che la gestione pubblica ha permesso di abbassare il prezzo alla pompa inserendo solo qualche centesimo in più rispetto al costo di acquisto.
Il sindaco ha sottolineato che l'operazione non grava sul bilancio comunale: «È un piccolo comune, ma di fatto non è che perde o rimette somme di bilancio per fare questa iniziativa, lo fa perché ha utili e quindi sostanzialmente va in pareggio». L'amministrazione ha inoltre tagliato le accise, riducendo la spesa quotidiana di pendolari, lavoratori e attività commerciali del territorio. L'iniziativa arriva in un contesto di timori per un possibile aumento dei prezzi dei carburanti legato alle tensioni tra Stati Uniti e Iran e alla riduzione delle risorse energetiche.
Nel corso della trasmissione, il direttore Alessandro Sallusti è intervenuto sul tema della tassazione degli extra-profitti delle compagnie petrolifere, che secondo i dati citati avrebbero guadagnato 18 miliardi in sei mesi. Sallusti ha messo in guardia sui rischi di una ricetta che, a suo avviso, potrebbe essere estesa ad altre categorie: «Oggi tocca ai petrolieri, domani alle banche e dopodomani questa ricetta può essere applicata a una categoria agli imprenditori, come per mettere un limite al guadagno ed entrare in un'economia socialista dove lo Stato decide quanto puoi guadagnare».
Il caso di Valle Castellana rappresenta un'esperienza isolata nel panorama italiano, dove la gestione dei distributori è tradizionalmente affidata a privati. La scelta del piccolo comune abruzzese, però, offre un modello alternativo per le aree interne del Paese, dove la rarefazione dei servizi essenziali rischia di aggravare le condizioni di vita della popolazione e di penalizzare le attività economiche locali.