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Eliminare le erbacce perenni a ottobre rende più facile il lavoro in primavera

Il lavoro di ottobre sulle erbacce perenni può alleggerire la primavera successiva, ma solo se eseguito correttamente. Ecco come procedere.

Questo articolo è stato prodotto con l’ausilio dell’IA sotto la responsabilità editoriale di Haydamax OÜ.

Ad ottobre, nel giardino, c'è un intervento che può alleggerire sensibilmente il lavoro della primavera successiva: rimuovere in modo corretto le erbacce perenni prima che l'inverno sopraggiunga. Chi ha la tendenza a ritrovarsi con aiuole invase a marzo sa quanto questo compito incida sul tempo dedicato al giardino nei mesi più piacevoli dell'anno.

Il consiglio arriva da Drew, giornalista con una lunga esperienza nel settore orticolo. Dopo aver conseguito le qualifiche del National Council for the Training of Journalists nel 2008, ha lavorato per agenzie di notizie online e come vicecaporedattore di testate di settore. La passione per il giardinaggio lo ha portato a studiare per un titolo di Livello 3 in Orticoltura e a lavorare per diversi anni come giardiniere professionista, anche presso il celebre giardino ad arti e mestieri di Hidcote Manor Garden e agli Hanbury Hall Gardens. Come specialista in orti da cucina ha coltivato ortaggi, microgreens, frutta ed erbe aromatiche per i ristoranti del Soho Farmhouse e per uno chef con stella Michelin, ed è membro della Garden Media Guild.

Il principio di fondo è semplice: le perenni, a differenza delle annuali, tornano ogni anno dalle radici o dai rizomi, quindi lasciarle in terra a fine stagione significa ritrovarle più forti alla ripresa vegetativa. Estirparle in autunno, quando la pianta ha già spostato parte delle sue riserve verso l'apparato radicale, aiuta a ridurre la ricrescita. La chiave, però, sta nel modo in cui si eseguono le operazioni. Tirare via la parte aerea senza togliere la radice rischia di ottenere l'effetto opposto: la pianta ributta e il problema si ripresenta. È quindi necessario seguire il percorso della radice, rimuoverla il più completamente possibile e smaltire i residui in modo da non disperdere frammenti che possano radicare altrove.

Il lavoro, dunque, è un investimento. Una giornata di pulizia ad ottobre, condotta con metodo, permette di affrontare la primavera con aiuole più ordinate e con meno interventi urgenti. Il risparmio di tempo è il vantaggio più evidente, ma non l'unico: un terreno meno invaso lascia spazio alle piante che si desidera davvero coltivare e riduce la competizione per acqua e nutrienti. Per chi coltiva un giardino murato o un orto domestico, come racconta lo stesso autore sul suo blog Perennial Nerd, il beneficio si traduce in più tempo da dedicare alla semina, alla raccolta e alla cura delle piante ornamentali durante la stagione attiva.

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