Il Consiglio di amministrazione di MFE-MediaForEurope ha approvato le informazioni finanziarie periodiche relative al primo semestre 2026, chiuso con un risultato operativo adjusted di 145,7 milioni di euro. Il dato segna un miglioramento di 153 milioni di euro rispetto alla perdita di 7,3 milioni registrata nel corrispondente periodo del 2025 su base pro forma, e si colloca ben al di sopra delle stime di mercato.
Il semestre si è sviluppato in uno scenario macroeconomico e geopolitico ancora incerto, con i mercati europei complessi sotto il profilo economico e pubblicitario. A pesare sui conti, spiega la società, sono stati soprattutto la debolezza del mercato pubblicitario nelle aree geografiche di riferimento e l'impatto della Coppa del Mondo FIFA, che ha concentrato l'attenzione degli inserzionisti su altri palinsesti. I ricavi consolidati si attestano a 2.951,4 milioni di euro, in calo rispetto ai 3.142 milioni pro forma del primo semestre 2025.
Nonostante il quadro sfavorevole, il gruppo ha accelerato il percorso di sviluppo industriale internazionale migliorando in modo significativo la redditività. Il risultato netto adjusted di competenza del gruppo sale a 50,5 milioni di euro, contro i 6,9 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente su base pro forma. Determinante è stata la performance del core business Entertainment, che comprende le attività televisive e di intrattenimento in Italia, Spagna e nell'area DACH (Germania, Austria e Svizzera): l'EBIT adjusted del segmento raggiunge 163,7 milioni di euro, in crescita di 116,2 milioni rispetto ai 47,5 milioni pro forma del primo semestre 2025.
Il risultato conferma il pieno avanzamento del programma di efficienze e sinergie avviato con l'integrazione di ProSiebenSat.1, consolidata integralmente nel perimetro a partire dal 2026. Nel solo comparto Entertainment, il gruppo ha già ottenuto oltre 200 milioni di euro di efficienze e ottimizzazioni, con una velocità più che doppia rispetto a quanto previsto per l'intero 2026 nel piano presentato al mercato in fase di OPAS. La riduzione dei costi del segmento ammonta a 216,9 milioni di euro, pari al 9,0 per cento.
Prosegue anche il rafforzamento della struttura finanziaria. La posizione finanziaria netta ai fini dei covenant migliora di oltre 100 milioni di euro nel semestre, passando dai 959,2 milioni del 1° gennaio 2026 agli 857,1 milioni al 30 giugno 2026. A partire dal primo semestre 2026, dopo la finalizzazione del processo contabile di allocazione del prezzo di acquisto relativo all'acquisizione di P7S1, il gruppo ha inoltre migliorato l'informativa finanziaria isolando l'impatto degli ammortamenti legati alle acquisizioni. Il risultato operativo adjusted e il risultato netto adjusted sono presentati escludendo tali ammortamenti, voci esclusivamente contabili e non monetarie che non incidono sulla generazione di cassa.
«In un mercato che nei primi sei mesi del 2026 si è presentato estremamente complicato, anche per la presenza di importanti eventi sportivi sulle reti concorrenti, MFE chiude il semestre con un risultato operativo adjusted di 146 milioni di euro, ben al di sopra delle stime», ha commentato Pier Silvio Berlusconi, Chairman and Group CEO di MFE-MediaForEurope. Il manager ha sottolineato la tenuta dei ricavi in Italia, grazie a un'offerta particolarmente ricca e alla performance della televisione, e il contributo delle sinergie e dell'integrazione. «Il contesto resta certamente complicato, ma rimaniamo ottimisti sulla chiusura dell'anno e confermiamo le previsioni per il 2026», ha aggiunto, evidenziando come la nuova dimensione del gruppo sia considerata indispensabile per resistere e competere in un panorama pubblicitario sempre più dominato dalle grandi multinazionali del web.