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Kengo Kuma svela a Copenaghen un bagno pubblico in mattoni a forma piramidale

L'architetto giapponese completa il Kai Water Culture House, un centro acquatico di 5.800 metri quadrati sul porto della capitale danese, con torri piramidali e dieci piscine tra interno ed esterno.

L'architetto giapponese Kengo Kuma sta per aprire a Copenaghen il Kai Water Culture House, un centro acquatico con torri piramidali rivestite in mattoni che si affaccia sul porto cittadino. L'edificio si estende su 5.800 metri quadrati ed è ormai in fase di completamento: l'inaugurazione è prevista per il mese prossimo.

Il complesso ospita dieci piscine, distribuite tra spazi interni ed esterni, e il suo impianto è scandito dalla presenza ricorrente delle strutture piramidali che ne caratterizzano la silhouette. Il progetto punta a instaurare un rapporto diretto tra l'acqua, la città e il paesaggio del porto, trasformando lo stabilimento in un luogo pensato per il benessere e per la vita collettiva. Le piscine interne e quelle esterne dialogano con l'orizzonte portuale, così che il visitatore percepisca il passaggio tra dentro e fuori come una prosecuzione naturale dello spazio.

Kuma ha firmato il progetto insieme a tre studi danesi: Cornelius Vöge, Søren Jensen e Vilhelm Lauritzen. La collaborazione con professionisti locali riflette una scelta di radicamento nel contesto scandinavo, dove il rapporto con l'acqua e con gli spazi pubblici ha una lunga tradizione legata alla vita all'aperto e alle stagioni del Nord.

Il ricorso ai mattoni, materiale antico e familiare nelle città dell'Europa settentrionale, conferisce all'opera una matericità che dialoga con il tessuto urbano circostante, mentre le forme piramidali introducono un elemento scultoreo immediatamente riconoscibile. Nel lavoro di Kuma, il dialogo tra tradizione costruttiva e linguaggio contemporaneo è una costante, e qui si traduce in un edificio che non cerca di nascondersi nel paesaggio ma lo interpreta attraverso una geometria netta.

Il centro acquatico si inserisce in una stagione in cui l'architettura dedicata al tempo libero e alla cura del corpo tende a unire funzione e qualità formale. Con l'apertura, Copenaghen aggiungerà alla propria offerta un luogo dedicato all'acqua che coniuga spazi di svago e di rigenerazione, in un'area affacciata sul porto che negli ultimi anni è stata oggetto di numerosi interventi di riqualificazione urbana.

Il progetto arriva nello stesso periodo in cui il mondo del design e dell'architettura presenta altre novità che attraversano discipline diverse. Dezeen, che ha dato notizia del completamento del bagno pubblico, ha seguito in parallelo anche l'apertura del Powerhouse Parramatta a Sydney, museo progettato dagli studi Moreau Kusunoki e Genton e definito il più grande progetto culturale australiano dai tempi dell'Opera House, con un involucro in reticolo d'acciaio che avvolge l'edificio sulle rive del fiume Parramatta. Restando nel campo dell'architettura, la stessa testata ha raccontato la designazione di Anne Lacaton e Jean-Philippe Vassal come vincitori del Prix Charlotte Perriand 2027, riconoscimento assegnato a due protagonisti dell'edilizia sociale e del riuso degli edifici esistenti.