Ogni anno, l'ultimo mercoledì di agosto, la cittadina spagnola di Buñol si trasforma in un campo di battaglia pacifico dove migliaia di persone si lanciano pomodori per le strade. È la Tomatina, l'evento che dal 1945 trasforma questo comune della Comunità Valenciana in uno dei luoghi più fotografati e frequentati dell'estate spagnola.
La manifestazione si svolge nel centro storico di Buñol, dove i partecipanti si radunano fin dalle prime ore del mattino. Alle 11, quando il segnale di inizio viene dato, camion carichi di pomodori maturi attraversano le vie principali e la battaglia ha inizio. Per circa un'ora, i partecipanti si lanciano i pomodori a vicenda, in un clima di festa che attira visitatori da tutto il mondo.
Le origini della Tomatina risalgono al 1945, quando un gruppo di giovani del paese, durante una festa popolare, iniziò a lanciarsi pomodori presi da un banco del mercato. L'episodio, nato quasi per gioco, si ripeté negli anni successivi fino a diventare una tradizione consolidata. Negli anni Ottanta l'evento ha ottenuto il riconoscimento ufficiale e ha iniziato ad attirare un numero crescente di turisti stranieri.
Oggi la Tomatina è considerata una delle feste più note della Spagna e richiama ogni anno decine di migliaia di partecipanti. Per garantire la sicurezza e la sostenibilità dell'evento, l'organizzazione ha introdotto negli anni diverse regole: i pomodori devono essere schiacciati prima del lancio per evitare ferite, è vietato l'uso di oggetti contundenti e la manifestazione ha una durata prestabilita. Al termine, le strade vengono pulite con getti d'acqua e i partecipanti possono usufruire di docce pubbliche allestite per l'occasione.
La Tomatina non è solo un momento di svago, ma rappresenta anche un volano economico per Buñol e per l'intera regione. Alberghi, ristoranti e attività commerciali registrano ogni anno un aumento delle presenze durante i giorni della festa, mentre il comune investe nella gestione dell'ordine pubblico e della viabilità. L'evento è diventato un simbolo dell'identità locale e un'attrazione turistica capace di competere con le principali festività spagnole.
Negli ultimi anni, l'organizzazione ha dovuto affrontare anche le critiche legate allo spreco alimentare e all'impatto ambientale. Per rispondere a queste preoccupazioni, sono state introdotte misure come l'utilizzo di pomodori non destinati al consumo alimentare e la limitazione del numero di partecipanti. Queste scelte mirano a conciliare la tradizione con una maggiore attenzione alla sostenibilità.
La Tomatina resta comunque un appuntamento irrinunciabile per chi visita la Spagna in estate. La sua fama internazionale è alimentata anche dai social media, che ogni anno diffondono immagini e video della battaglia, contribuendo a mantenere vivo l'interesse per questa festa unica nel suo genere.