Fratelli d'Italia si conferma primo partito al 27,5% nell'ultimo sondaggio dell'Istituto Piepoli, mentre il Partito Democratico di Elly Schlein perde mezzo punto e scende al 20%, con un distacco di 7,5 punti dalla forza di maggioranza relativa. Il dato più rilevante riguarda però Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, che registra un calo di mezzo punto e si attesta al 7%, confermandosi così tra le formazioni di media grandezza ma in flessione rispetto alla rilevazione precedente.
Alle spalle dei due principali partiti, il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte si colloca al 12,5%, seguito da Forza Italia di Antonio Tajani al 7,5%. A quota 7% si trovano sia Alleanza Verdi-Sinistra di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni sia lo stesso Futuro Nazionale dell'ex generale. La Lega di Matteo Salvini guadagna invece mezzo punto e sale al 5,5%, invertendo la tendenza rispetto alle ultime settimane.
Tra i partiti minori, Azione di Carlo Calenda si ferma al 3%, mentre Italia Viva di Matteo Renzi guadagna mezzo punto e arriva al 2,5%. +Europa di Riccardo Magi sale all'1,5%, stesso valore di Noi Moderati di Maurizio Lupi, Sud chiama Nord e Partito Liberaldemocratico. Ora! si attesta allo 0,5%, mentre gli altri partiti perdono mezzo punto e scendono all'1%. La quota di indecisi e astenuti resta elevata, al 30%.
Sul fronte delle coalizioni, il campo largo si colloca al 43,5%, mentre il centrodestra è al 42%. Il dato conferma un equilibrio sostanziale tra i due schieramenti, con una lieve prevalenza dell'area che riunisce Pd, M5S, Verdi-Sinistra e le formazioni minori di centrosinistra. La rilevazione Piepoli arriva in una fase politica in cui il governo guidato da Giorgia Meloni continua a godere di una posizione di vantaggio nei consensi, nonostante il calo del Partito Democratico e l'erosione di alcune liste minori.
Il sondaggio segnala inoltre come il movimento fondato dall'ex generale Roberto Vannacci, dopo una fase di crescita, stia attraversando un momento di assestamento. Il calo di mezzo punto porta Futuro Nazionale al 7%, un dato che lo colloca comunque al di sopra di formazioni storiche come la Lega di Salvini, ma che segnala una possibile difficoltà a consolidare il consenso raccolto nelle settimane precedenti. Il quadro complessivo resta comunque fluido, con una quota rilevante di elettori ancora indecisi o orientati all'astensione.