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Sallusti e Conte si scontrano in tv sulla spesa militare: «Lei l'ha aumentata, presidente»

Nella trasmissione È sempre Cartabianca, il direttore di Libero Alessandro Sallusti ha replicato a Giuseppe Conte che lo incalzava sull'aumento delle spese per gli armamenti: secondo i dati Nato, durante i governi del leader M5S il rapporto tra spesa militare e Pil è salito dall'1,2 all'1,58 per cento.

Sallusti umilia Conte a È sempre CartaBianca: "Chi lo ha fatto? Chi?", "Lei presidente"
Sallusti e Conte si scontrano in tv sulla spesa militare: «Lei l'ha aumentata, presidente»
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Il confronto televisivo tra Giuseppe Conte e Alessandro Sallusti, andato in onda nella trasmissione È sempre Cartabianca, si è acceso sul tema della spesa militare italiana. Il leader del Movimento 5 Stelle ha sfidato il direttore di Libero chiedendo con insistenza chi avesse aumentato le risorse destinate agli armamenti, alludendo a un presunto incremento attribuibile all'attuale governo guidato da Giorgia Meloni. La risposta di Sallusti è stata secca: «Lei, presidente», ha replicato il giornalista, indicando proprio l'ex premier come responsabile della crescita dei fondi alla Difesa.

La ricostruzione fornita nel corso della trasmissione si basa sui calcoli della Nato. Quando Conte è arrivato a Palazzo Chigi, nel giugno del 2018, la spesa militare italiana in rapporto al prodotto interno lordo si attestava intorno all'1,2 per cento. Al termine del suo mandato, circa due anni e mezzo più tardi, il rapporto era salito all'1,58 per cento. In termini assoluti si è passati da 21,7 a 26,4 miliardi di euro, con un incremento di circa il 20 per cento. Si è trattato, secondo la ricostruzione, dell'aumento più significativo registrato in valori assoluti nei quindici anni precedenti.

Il giornalista ha poi allargato il confronto ad altri provvedimenti adottati durante l'esperienza di governo del Movimento 5 Stelle, citando i decreti emanati nel periodo della pandemia e sostenendo che avrebbero limitato le libertà dei cittadini. «Presidente, le domande le faccio io», ha detto Sallusti, rivendicando il proprio ruolo di intervistatore e contestando la mancata risposta alla domanda iniziale. Il direttore ha quindi rincarato la dose, affermando che con un esecutivo di orientamento progressista non ci sarebbe spazio per la violenza contro i poliziotti.

La discussione si inserisce nel dibattito politico ricorrente sul finanziamento della Difesa e sul rispetto degli impegni assunti in sede Nato. L'Italia, come gli altri alleati, è chiamata a una progressiva crescita degli investimenti militari, un tema che negli ultimi anni ha diviso le forze politiche e che ha visto posizioni articolate all'interno del Movimento 5 Stelle. La puntata ha offerto un ulteriore momento di scontro tra il leader pentastellato e la stampa di centrodestra, con il conduttore che ha scelto di mettere a confronto le dichiarazioni di Conte con i numeri del periodo in cui egli stesso guidava il governo.

Nel corso del programma, Conte ha cercato di spostare l'attenzione sull'attuale esecutivo, ma senza riuscire a evitare la replica del direttore di Libero. Il botta e risposta ha rapidamente trovato ampia eco sui social network, dove sono state rilanciate le immagini dello scambio e il riferimento ai dati sulla spesa militare. La vicenda conferma quanto il tema degli armamenti resti uno dei terreni più sensibili del confronto pubblico italiano, capace di riemergere anche nei talk show e di diventare occasione di verifica delle posizioni assunte dai diversi leader nel corso degli anni.