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Salvini rieletto segretario con il 76% e rilancia la Lega su sicurezza, lavoro e grandi opere

Il segretario della Lega, rieletto con il 76 per cento dei voti, indica le priorità del partito tra infrastrutture, autonomia e rapporti interni, mentre resta aperta la questione del consenso al Nord.

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Il segretario della Lega Matteo Salvini, rieletto con il 76 per cento dei voti al congresso del 24 e 25 ottobre 2026, ha indicato le priorità del partito per il rilancio: sicurezza, lavoro, Europa e grandi opere. Nell'intervista concessa a Libero, Salvini ha spiegato che il congresso era stato voluto per mettere fine al «continuo borbottio» degli ultimi mesi. Al voto si era presentato anche un secondo candidato, Garavaglia, che ha ottenuto il 24 per cento dei consensi.

Tra le novità approvate dal congresso, il segretario ha citato la nuova segreteria politica, aperta a chi vorrà essere coinvolto, e la modifica dello statuto. È stato aggiornato anche il simbolo, che richiama una tradizione risalente a Umberto Bossi e include la parola «Italia», in riferimento a un'Italia federale. Per la prima volta il congresso ha approvato all'unanimità una mozione sulla questione settentrionale. Salvini ha ricordato che la Lega, nata come Lega lombarda, si è estesa al Centro e all'intero Paese, sviluppando alleanze internazionali. Ha poi sostenuto che questione settentrionale e questione meridionale, pur diverse, sono entrambe decisive per lo sviluppo del Paese, e ha annunciato l'intenzione di estendere a tutta Italia la Zona economica speciale, che ha dato a suo dire buoni risultati nel Sud.

Sul fronte delle opere pubbliche, Salvini ha dichiarato che nel Nord sono stati aperti cantieri per oltre 100 miliardi di euro e che nella legislatura risultano finanziati 256 miliardi di cantieri, cui si aggiungono opere come la Tav e il Brennero, finanziate fino al 2032-2033. Interpellato sul Ponte sullo Stretto di Messina, il vicepremier ha affermato che, dopo il primo stop della Corte dei conti, sono stati completati i passaggi richiesti in Italia e in Europa, con la presentazione di migliaia di pagine di tavole ingegneristiche. Ha sostenuto che il progetto suscita interesse internazionale e che sono in corso contatti con rappresentanti di diversi Paesi, oltre che con il commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas. Se arriverà l'ultimo nullaosta della Corte dei conti, ha detto, i lavori potrebbero partire all'inizio del 2027, con l'apertura prevista tra la fine del 2033 e l'inizio del 2034.

Più delicato il tema del consenso. Nel corso del congresso Giancarlo Giorgetti aveva segnalato il disagio di alcune aree del Nord, citando Bergamo, dove il partito sarebbe passato dal 50 al 20 per cento. Salvini ha replicato che il partito deve tornare ai livelli massimi raggiunti negli anni precedenti e ha sostenuto che eventuali richieste di maggiore attenzione dovrebbero riguardare anche Veneto, Emilia, Toscana e Puglia. Ha ricordato che la Lombardia è rappresentata da cinque ministri su cinque e dal governatore della regione, e che nella regione sono stati aperti oltre 30 miliardi di cantieri. Sull'autonomia, Salvini ha affermato che anche le regioni centro-meridionali chiederanno spazi di autonomia in diversi settori, citando sanità ed energia in Calabria, e ha liquidato l'ipotesi di una divisione del partito in due o tre Leghe come una questione archiviata. Ha inoltre precisato che le candidature territoriali vengono scelte localmente, come nel caso delle suppletive di metà novembre a Chieti per sostituire Alberto Bagnai. Sul futuro di Luca Zaia nel partito, il segretario ha preferito non pronunciarsi.