Ogni anno, all'avvicinarsi del Ringraziamento, la tavola di Rachel si arricchisce di un centrotavola insolito: una ghirlanda che unisce fiori recisi e elementi naturali di radice, pensata per restare al centro della cena ben oltre la festa. È una scelta che la redattrice di Homes & Gardens dice di ripetere da anni, perché le sembra un modo semplice per portare il giardino dentro casa.
Rachel è una gardening editor e floral designer con una lunga esperienza nel giornalismo legato alla casa e al giardino. La sua carriera è iniziata oltre quindici anni fa su Country Living, rivista nella quale ha coltivato una passione per il container gardening e per la coltivazione spontanea. Nel corso di più di un decennio ha scritto ed editato testi per una serie di pubblicazioni dedicate al grande pubblico, al mondo business e a interessi specifici, prima di diventare editor di The Flower Arranger, rivista dedicata all'arte floreale.
Dopo questa esperienza editoriale, Rachel ha seguito una formazione professionale e ha lavorato per sei anni come floral designer e stylist, realizzando installazioni floreali in luoghi di grande prestigio. Dal 2023 si occupa della sezione Gardens di Homes & Gardens, dove guida il lavoro sul verde e conduce la serie social settimanale Petals & Roots, dedicata a giardinaggio e fiorista. Il percorso dalla redazione alla pratica del fiore spiega il suo modo di raccontare le composizioni, sempre legate a una conoscenza diretta delle piante.
Il suo interesse si concentra sui fiori recisi, sui metodi di giardinaggio sostenibili e sulla coltivazione di fiori ed erbe aromatiche legati al benessere. Nel suo terreno, un giardino ricco di vegetali, fiori, alberi e arbusti, cresce un'abbondanza di piante che alimenta questo tipo di composizioni. Il suo amore per il giardinaggio, spiega, ha attraversato tutta la carriera, senza interrompersi con il passare degli anni.
Nell'estate del 2024 Rachel è stata invitata a Singapore per conoscere il piano ambizioso della nazione di creare una città immersa nella natura. Il viaggio le ha permesso di scoprire un mondo di piantagioni tropicali e di orticoltura urbana visionaria, un'esperienza che, secondo la stessa Rachel, ha rafforzato la sua attenzione verso soluzioni sostenibili e legate al luogo in cui si vive.
Proprio questa osservazione dei giardini e delle pratiche urbane si riflette nella sua idea di decorazione stagionale: materiali naturali, poco spreco e un forte legame con il territorio. La ghirlanda non è quindi un ornamento occasionale, ma il risultato di un modo di lavorare con i fiori che privilegia la continuità e il ritorno ciclico delle stagioni, come accade con le piante che ogni anno tornano nel suo giardino.