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Perché il binomio blu navy e ottone data le cucine e come sostituirlo

Gli interior designer concordano: la combinazione blu navy e ottone, un tempo simbolo di eleganza, oggi rischia di rendere le cucine datate. Ecco le alternative più attuali per rinnovare l'ambiente senza stravolgerlo.

La combinazione cromatica che per anni ha dominato le cucine di tendenza, blu navy e ottone, sta rapidamente perdendo fascino. Secondo diversi interior designer, questo abbinamento, un tempo considerato raffinato e contemporaneo, oggi rischia di far apparire l'ambiente datato e prevedibile. La ragione principale è la sua diffusione capillare: ciò che era distintivo è diventato un cliché, un segnale immediato di un progetto realizzato in un periodo specifico e ormai concluso.

Il problema non risiede nei singoli elementi, ma nel loro utilizzo combinato e ripetitivo. Le ante blu navy, spesso opache, abbinate a maniglie, rubinetti e lampade in ottone lucido o spazzolato, hanno creato un'estetica fortemente codificata. I designer suggeriscono che questa formula, nata come alternativa al bianco totale, ha esaurito la sua carica innovativa. Oggi si cerca maggiore profondità, calore e matericità, elementi che il duo navy-ottone, nella sua versione più stereotipata, non riesce più a offrire.

Per chi desidera mantenere un carattere deciso senza cadere nel già visto, le proposte alternative si orientano verso toni più morbidi e naturali. Al posto del blu navy, si consigliano verdi salvia o bosco, che dialogano meglio con la luce e con materiali come il legno chiaro o la pietra. L'ottone, invece, può essere sostituito o affiancato da finiture più scure e opache, come il bronzo o il nero, che donano profondità senza l'effetto specchio tipico del metallo dorato. Anche l'acciaio spazzolato o il rame vissuto offrono un'alternativa meno formale e più tattile.

Un altro approccio suggerito è quello di ridurre il contrasto netto tra i due colori, introducendo superfici continue e monomateriche. Piani di lavoro in quarzite o in pietra naturale, schienali in microcemento o rivestimenti in legno a doghe aiutano a spezzare la rigidità del binomio cromatico. L'obiettivo è creare una cucina che sembri essersi evoluta nel tempo, con stratificazioni e dettagli personali, piuttosto che un ambiente progettato seguendo una formula prestabilita.

La tendenza attuale premia la cucina come spazio abitabile e vissuto, dove la funzionalità si fonde con un'estetica meno scenografica e più autentica. Gli esperti invitano a sperimentare con colori terrosi, texture naturali e illuminazione calda e diffusa, per ottenere un risultato che resista al passare delle mode. In questo contesto, il blu navy e l'ottone non sono da bandire completamente, ma vanno dosati con cura, magari limitandoli a dettagli facilmente sostituibili come tessili o piccoli accessori, lasciando che le superfici principali parlino un linguaggio più contemporaneo e duraturo.

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