Quando si pensa all'Alberta, il pensiero corre spesso a Banff e al Lake Louise, con le loro cime e i laghi turchesi. Calgary, la città che si trova nel sud della provincia, dove la prateria incontra le prime colline delle Montagne Rocciose, viene invece spesso trascurata. Il podcast Atlas Obscura, realizzato in collaborazione con Travel Alberta, ha chiesto ad Andrew Phung di indicare i suoi luoghi preferiti, offrendo un ritratto della città visto da chi ci è cresciuto.
Phung, comico, attore e noto per il ruolo di Kimchee nella serie Kim's Convenience, è cresciuto nel nord-est di Calgary, nella zona di Coral Springs. È un quartiere che il comico considera il più culturalmente diverso della città, un mosaico di famiglie e di storie che rende bene l'idea di una Calgary più ampia di quella che molti immaginano. Anche la storia della sua famiglia racconta questa varietà: i genitori sono di origine cinese e vietnamita e si sono conosciuti ad Airdrie, in Alberta. Il padre era arrivato in Canada grazie a un programma di sponsorizzazione dei rifugiati promosso da una chiesa del Saskatchewan, e poi si era stabilito a Calgary.
Prima di dedicarsi alla comicità, Phung aveva studiato economia e aveva immaginato per sé una carriera nel settore del petrolio e del gas, uno dei pilastri dell'economia dell'Alberta. La svolta è arrivata quando, a quindici anni, ha iniziato a frequentare il Loose Moose Theatre Company, dove si è formato gratuitamente. Il teatro è una tappa importante della sua storia personale e di quella della scena comica cittadina: vi si sono formati anche Bruce McCulloch e Mark McKinney, membri dei Kids in the Hall, il celebre gruppo comico canadese. Phung descrive una scena guidata dall'amore per il mestiere più che dalla prospettiva di guadagno, un elemento che, a suo dire, ne caratterizza ancora oggi lo spirito.
Il legame con Calgary attraversa anche il suo lavoro di autore. Run the Burbs, da lui ideata insieme all'amico Scott Townend, esplora la vita familiare dei figli di immigrati nei sobborghi. La serie è ambientata in una cittadina immaginaria ispirata a Calgary, ma non è stata girata in città. Phung spiega che la scelta di collocare la storia proprio qui nasce dal fatto che Calgary compare raramente nella televisione contemporanea, nonostante la sua ricchezza di esperienze e di volti.
Il percorso di Phung suggerisce così una lettura diversa della città: non solo una porta d'accesso alle montagne, ma uno spazio urbano fatto di quartieri, comunità e tradizioni che si intrecciano. Per chi visita l'Alberta, scoprire Calgary attraverso gli occhi di chi l'ha vissuta significa cogliere le sfumature che le guide turistiche più celebri raramente raccontano.