Un attacco di droni russi ha colpito nella notte il valico di frontiera stradale di Starokozache, al confine tra Ucraina e Moldavia, causando la morte di due persone e il ferimento di altre tre. Lo ha annunciato Oleg Kiper, governatore della regione di Odessa, in una nota pubblicata su Telegram. Secondo il bilancio preliminare fornito dal governatore, il valico ha subito danni significativi e le operazioni di attraversamento sono state sospese.
La notizia dell'attacco era stata inizialmente diffusa dalla Guardia di frontiera ucraina, che ha poi ricevuto conferma dal governatore. Le autorità moldave sono state informate dell'accaduto, come indicato da entrambe le fonti. Il valico di Starokozache si trova all'estremità sud-orientale del confine tra i due paesi, a circa 70 chilometri dalla città ucraina di Odessa e a 130 chilometri da Chisinau, la capitale moldava. La zona è da tempo interessata da tensioni legate al conflitto in corso, con episodi che hanno coinvolto anche infrastrutture vicine al confine moldavo.
In parallelo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rilasciato un'intervista in cui ha ribadito la disponibilità di Kiev a cercare un compromesso per arrivare alla pace, sottolineando però la necessità di ricevere sistemi di difesa aerea per contrastare gli attacchi russi. «Abbiamo bisogno di missili», ha dichiarato, annunciando la preparazione del programma Freyja e auspicando il sostegno degli Stati Uniti. Zelensky ha inoltre confermato l'intenzione di incontrare il presidente americano Donald Trump intorno al 20 settembre, per discutere anche di questi temi. Ha parlato della possibilità di un vertice trilaterale tra Kiev, Mosca e Washington, senza rivelare dettagli, e ha commentato la recente visita a Kiev degli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner come un segnale di sostegno politico e della forza dell'Ucraina sul campo e al tavolo negoziale.
Sul fronte opposto, l'Ucraina ha lanciato un attacco con droni sulla città portuale russa di Novorossiysk. L'operazione, iniziata nella serata precedente e proseguita per tutta la notte, è stata confermata dal sindaco Andrei Kravchenko, che ha riferito della caduta di detriti di droni su un'area industriale e vicino a un edificio residenziale. Secondo quanto riportato da canali Telegram accreditati, come Astra, a essere colpito è stato il porto di Novorossiysk, con un incendio segnalato presso uno dei terminal petroliferi. Il Novorossijsk Fuel Oil Terminal è una struttura chiave all'interno del nodo di trasporto della città e fa parte del porto commerciale marittimo di Novorossiysk, il più grande della Russia.
Gli episodi delle ultime ore confermano come il conflitto continui a produrre vittime e danni anche in aree vicine ai confini di altri paesi, con ripercussioni dirette sulla popolazione civile e sulle infrastrutture essenziali. La sospensione delle operazioni al valico di Starokozache rappresenta un ulteriore elemento di difficoltà per una regione già segnata da mesi di guerra e da continui movimenti di persone in cerca di sicurezza.