Wireva

Lo Slurptop unisce design da cyberdeck e funzionalità pratiche grazie alle batterie per utensili

Un cyberdeck costruito con componenti da scaffale e batterie per utensili elettrici, pensato per il lavoro quotidiano oltre che per l'estetica cyberpunk.

Esistono due tipi di cyberdeck: quelli costruiti per gioco e guidati dalla pura estetica, spesso definiti con l'espressione «rule of cool», e quelli progettati per svolgere lavoro concreto. Lo Slurptop, realizzato dal maker noto come Slurpburgers, appartiene decisamente alla seconda categoria, senza per questo rinunciare al fascino che caratterizza il genere.

Il dispositivo si distingue soprattutto per l'alimentazione. Invece di una batteria dedicata, il progetto utilizza batterie per utensili elettrici, un dettaglio che richiama l'idea originale del cyberdeck descritta nel romanzo Neuromancer di William Gibson, cioè un computer assemblato all'occorrenza con componenti reperibili in commercio. Il cuore del sistema è un mini PC x86 della marca GMKtec, un hardware che richiede una buona quantità di energia, e per questo le batterie sono state scelte di grande capacità.

Secondo quanto riportato, l'autonomia è di circa quattro ore prima che sia necessario sostituire la batteria. La sostituzione è semplice, ma non avviene a caldo: il dispositivo va quindi spento per cambiare il pacco. Per ovviare al problema, Slurpburgers ha inserito un modulo pensato per gli Uninterruptible Power Supply, il tipo di componente usato per garantire continuità elettrica ai server e alle apparecchiature sensibili, che consente di passare all'alimentazione di rete e di collegare lo Slurptop alla presa quando serve. La ricarica delle batterie, però, va effettuata con il caricabatterie originale e non direttamente sul dispositivo, un compromesso che il maker ha accettato in cambio di una maggiore flessibilità d'uso.

Anche la scelta delle periferiche attira l'attenzione. Lo Slurptop adotta una tastiera meccanica e un trackball, due soluzioni che negli ultimi anni sono scomparse dai portatili tradizionali, spesso sostituiti da tasti a basso profilo poco confortevoli. Il trackball è stato ricavato dall'interno di un vecchio mouse da gaming, un piccolo accorgimento artigianale che riflette la filosofia fai-da-te del progetto. La redazione della fonte, che ha provato la tastiera, descrive il curvo ergonomico dei tasti come un vantaggio evidente rispetto ai modelli a basso profilo, più morbidi e meno precisi. Come sottolinea il resoconto, non tutte le scelte di design potranno piacere a tutti, ed è proprio questo il senso di costruire qualcosa da soli: ognuno può adattarlo al proprio gusto.

Lo Slurptop non è il primo laptop dotato di tastiera rumorosa, ma rappresenta un caso insolito di cyberdeck realizzato con batterie da utensili, una combinazione che la fonte dice di non ricordare in progetti precedenti. Il dispositivo si inserisce così in una tradizione di costruttori indipendenti che usano componenti standard per creare macchine personalizzate, mantenendo al tempo stesso un'impronta estetica riconoscibile. Il progetto è stato segnalato da JohnU, al quale va il riconoscimento per la segnalazione.