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La casa con la porta blu di Notting Hill è in vendita per 9,9 milioni di dollari

La casa londinese che nel film Notting Hill fa da dimora al libraio interpretato da Hugh Grant è ora sul mercato a 9,9 milioni di dollari.

La casa londinese con la porta blu che nel film Notting Hill ospita il timido libraio interpretato da Hugh Grant è ora in vendita al prezzo di 9,9 milioni di dollari. L'immobile, reso celebre dalla commedia romantica uscita nel 1999, è diventato uno dei luoghi più fotografati del quartiere e attira da anni visitatori da tutto il mondo.

La dimora appartiene alla finzione della pellicola, ma il suo fascino reale è legato proprio alla sua collocazione. Notting Hill è uno dei quartieri più ricercati di Londra, noto per le case colorate, per le strade alberate e per il celebre mercato di Portobello Road. Il ritorno sul mercato di un'abitazione così riconoscibile riporta l'attenzione su un'area in cui il cinema e la vita quotidiana si incrociano continuamente, e chi visita la zona scopre spesso che il set del film si confonde con la normale routine dei residenti.

Per chi si trova nel quartiere, il passaggio davanti alla porta blu resta una tappa quasi obbligata. Chi desidera trascorrere qualche ora nella zona può affiancare la visita alla casa a una pausa tra i locali più recenti, che negli ultimi anni hanno moltiplicato le proposte gastronomiche e che restano legati all'identità di Notting Hill.

Tra le novità più segnalate figura Nakimushi, un ristorante giapponese su due piani a Kensington Mall, dove si servono piatti creativi a prezzi sorprendentemente contenuti. Il pollo karaage ha una croccantezza delicata e una coscia succulenta, il roll di tonno con mora e ibisco risulta fresco e vivace, e il ramen al granchio reale ha un brodo intenso, paragonabile a una buona bisque. La costoletta di iberico, servita decisamente rosata, è accompagnata da una salsa di mandorle e miso che, secondo la recensione, potrebbe da sola costituire un piatto. Il locale è rumoroso e affollato, con tavoli molto vicini tra loro, ma la cucina viene descritta come energica e interessante, al punto da meritare un ritorno nonostante la difficoltà di trovare posto.

Su Ledbury Road, Celeste propone una cucina italoamericana moderna nel piano terra di un club privato, una delle poche parti dell'edificio aperte al pubblico. Il ristorante combina un'atmosfera da locale notturno newyorkese con una veranda luminosa dal sapore più balneare, accompagnata da una colonna sonora disco. Tra i piatti citati figurano la polenta fritta con girolle, provolone e caviale, le tagliolini al granchio reale con pomodorini datterino, la pizzetta con bresaola e rucola e la coda di rospo cotta con l'osso e peperoni stufati. Tra i dessert spicca la crostata al cioccolato ricca di ganache, con gelato al latticello e olio extravergine d'oliva.

Su Westbourne Grove si trova invece Milk Burger, locale che fa del fritto il proprio tratto distintivo. Accanto agli hamburger smash e a quelli di tacchino, la recensione segnala i bocconcini di camembert fritti con miele piccante e la ciambella con gelato soft al cioccolato e zucchero alla cannella. La cucina è guidata da Jorge Paredes, già allo Sabor e all'OMA, due indirizzi di alto livello, e la carta dei vini affianca alle birre e alla limonata anche lo champagne al bicchiere. Più sobria nello stile ma ricca di proposte è Taq, rinnovata dagli chef Eduardo Yishima e Jackson Boxer, già legati a Brunswick House, Dove e Vesper, dove la carta ruota intorno a tacos, tostadas e quesadillas da condividere.

Same event, other desks

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