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Sinner salta le Atp Finals di Torino: infiammazione al ginocchio, stagione 2026 finita

Il numero 1 del tennis mondiale chiude in anticipo l'anno per un problema al ginocchio. Niente Atp Finals a Torino, dove aveva vinto nel 2025. Il presidente della Fitp Binaghi: «La tutela dell'integrità fisica è la priorità assoluta».

Jannik Sinner non difenderà il titolo alle Atp Finals di Torino. Il numero 1 del tennis mondiale ha annunciato la fine anticipata della sua stagione 2026 a causa di un'infiammazione al ginocchio che richiede un ciclo di cure immediato. La decisione, comunicata dall'entourage del tennista altoatesino, comporta la rinuncia all'ultimo grande appuntamento del calendario e chiude anzitempo un'annata vissuta da protagonista al vertice della classifica mondiale.

«Su consiglio del team medico», si legge nella nota diffusa dal suo staff, Sinner «seguirà un ciclo di cure per un'infiammazione al ginocchio. È stato deciso di iniziare il trattamento già ora, così da dare a Jannik il tempo necessario per recuperare prima di iniziare la preparazione per il 2027». Il trattamento partirà dunque con effetto immediato, con l'obiettivo di restituire al giocatore la piena condizione fisica in vista della prossima stagione agonistica.

La rinuncia alle Finals è particolarmente amara per Sinner e per i suoi tifosi. Proprio a Torino, nel 2025, il tennista di San Candido aveva confermato il titolo di «Maestro» conquistato l'anno precedente, superando in finale lo spagnolo Carlos Alcaraz al termine di un match molto combattuto. L'appuntamento piemontese, che aveva regalato al numero uno del mondo alcune delle sue migliori sensazioni stagionali, quest'anno si disputerà senza il campione in carica.

Lo stesso Sinner ha spiegato le ragioni della scelta in un video pubblicato sul suo profilo Instagram, parlando direttamente ai fan. «Ciao a tutti, vorrei darvi un piccolo aggiornamento: io e i miei dottori abbiamo deciso che c'è bisogno di un ciclo di trattamenti per il mio ginocchio. Questo significa che il mio 2026 è ufficialmente finito», ha detto il tennista. «Gli ultimi anni, specialmente nella parte finale a Torino, mi hanno dato tante belle sensazioni ed emozioni, mentre quest'anno sarà molto diverso», ha aggiunto, spiegando di dover pensare anche alla propria carriera a lungo termine. «Farò tutto il possibile per ritornare al 100%, vi ringrazio in anticipo per il vostro supporto, spero di vedervi presto in campo».

Sulla decisione è intervenuto anche il presidente della Federazione italiana tennis e padel, Angelo Binaghi, che ha posto l'accento sulla priorità della salute dell'atleta. «La tutela dell'integrità fisica di Jannik viene prima di qualsiasi risultato e di qualsiasi impegno agonistico. È una priorità assoluta, che deve guidare ogni scelta», ha dichiarato. «In questo momento la cosa più importante è che possa recuperare pienamente e affrontare con serenità il percorso che lo attende. Lo aspettiamo a braccia aperte, con la stima e l'affetto di sempre, e con la certezza che tornerà in campo quando sarà nelle condizioni migliori per farlo. La Federazione sarà al suo fianco, come sempre», ha concluso Binaghi.

Per il tennis italiano e per il circuito internazionale si tratta di un'assenza pesante nell'ultimo torneo di rilievo della stagione. Sinner aveva costruito il suo 2026 da numero uno del ranking mondiale, confermandosi ai vertici del gioco e diventando un punto di riferimento per il movimento azzurro. La sua presenza alle Atp Finals di Torino era attesa non solo dai tifosi italiani, ma anche dagli organizzatori dell'evento, che avevano puntato sul campione di San Candido come principale richiamo della manifestazione.

Il ciclo di cure inizierà subito, con l'obiettivo dichiarato di consentire a Sinner di iniziare la preparazione per il 2027 nelle migliori condizioni possibili. Non è stata indicata una data precisa per il rientro agonistico, ma la scelta di anticipare le terapie suggerisce la volontà di evitare complicazioni e di non compromettere la programmazione della prossima stagione. Per il numero uno del mondo, dunque, il 2026 si chiude anzitempo, con l'attenzione già rivolta al recupero e al futuro.

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